Campionato di Giornalismo la Nazione

“Il razzismo? Riflettiamo”

“LE LEGGI RAZZIALI fasciste”: questo il titolo del progetto a cui abbiamo partecipato e titolo anche della mostra organizzata da Anpi a Città di Castello, in occasione della Giornata della Memoria. Quando la nostra professoressa ce lo ha proposto, siamo rimasti colpiti e ci siamo interrogati sui significati della parola “razzismo”: attraverso video, documentari, articoli dei giornali di oggi e di ieri abbiamo potuto constatare quanto,in Italia, il razzismo sia stato e sia, purtroppo, ancora presente. ANCHE PER QUESTO ci siamo appassionati al tema: perché non è confinato in anni lontani, ma lo sentiamo vicino, ci rincorre dalla tv, allo stadio, per strada. Questo termine si è diffuso principalmente durante il ventennio fascista in Italia e si è “concretizzato” con le leggi razziali, emanate da Mussolini tra il 1938 e il 1939. Esse contenevano forti discriminazioni contro le razze non ariane, in particolare quella ebrea. Così, venerdì 25 gennaio ’19, in leggero anticipo sulla data ufficiale del 27 gennaio (che quest’anno cadeva di domenica) siamo andati presso l’auditorium Sant’Antonio di Città di Castello, dove sono stati esposti tutti i lavori prodotti: il nostro video, insieme ai lavori di altre classi degli istituti scolastici superiori. Per la realizzazione, abbiamo messo a confronto alcuni articoli della nostra Costituzione con le leggi razziali, e le parole del duce con quelle di chi ha vissuto in prima persona le discriminazioni e la guerra, parenti che alcuni di noi hanno intervistato. Unendo queste fonti abbiamo compreso la differenza tra le leggi razziali e la Costituzione: le leggi di allora hanno espulso i bambini ebrei dalle scuole, hanno licenziato tutti gli insegnanti non italiani, hanno vietato ai cittadini ebrei di esercitare tantissime professioni e anche di possedere aziende con più di cento operai o terre da coltivare; la Costituzione entrata in vigore nel 1948, invece, si fonda sui principi di uguaglianza e solidarietà, riconosce che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione e opinioni politiche ”(art.3). Nella nostra Repubblica “La scuola è aperta a tutti e l’istruzione è garantita per almeno otto anni, obbligatoria e gratuita”( art.34). Questo fa una grande differenza tra ieri e oggi! INOLTRE abbiamo voluto sondare la percezione che i ragazzi hanno oggi del razzismo, creando un questionario anonimo che abbiamo poi condiviso con tutte le classi terze della sede Pascoli, i cui risultati ci hanno in parte sorpreso e in parte rassicurato.

Classe 3L

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