Campionato di Giornalismo la Nazione

Il bestiario di Emma Perodi

L’ESPERIENZA che stiamo vivendo nell’anno in cui ricorre il centenario della morte di Emma Perodi è quella di un viaggio fantastico fra gli animali della foresta. Gli animali che popolano «Le novelle della nonna» (il lupo, la civetta, il serpente e il corvo..), sono quasi sempre creature luciferine, simbolo del male. E forse non è un caso che questa scrittrice abbia scelto di ambientare la sua opera proprio nelle foreste del Casentino, luogo lugubre, tenebroso e inquietante come lo è anche il contenuto delle novelle, intrise di superstizione medievale. Tanti sono, per esempio, i riferimenti al serpente e sempre è associato al demonio, come nella novella «Il diavolo e il romito», ambientata proprio a Bibbiena: «Quando il temporale si fu sfogato, due serpenti, sbucati fuori da un ciuffo di felci, gli si avviticchiarono alle gambe, in modo che egli non poteva camminare». Nella Bibbia, come sappiamo, il serpente tentò Eva con il frutto proibito e da allora nella cultura cristiana è un simbolo negativo. SEMPRE NELLA novella «Il diavolo e il romito» viene nominato anche il lupo come simbolo del male: «Poco dopo il bosco fu pieno di urli di lupo. Pareva che quei famelici animali fossero scesi a branchi dalle vette più alte in cerca di cibo, ma il Romito si fece avanti coraggiosamente e invece di lanciargli addosso un sasso lo toccò con la croce del Rosario ». QUESTE PAROLE ci fanno pensare anche alla figura di San Francesco che, proprio come il Romito, si avvicinò ad un lupo, temuto da tutti, senza paura. Anche il corvo è un animale che ricorre nell’opera di Emma Perodi. Nella novella, sempre ambientata a Bibbiena, «La fidanzata dello scheletro», si legge: «e un corvo bigio andò a posarsi sopra una pietra. Il corvo e il topo erano due maghi, che andavano in quel luogo a pascersi di cadaveri». Anche su quest’animale gravano giudizi negativi: il piumaggio nero, colore ritenuto diabolico, la tendenza al cannibalismo lo rendono, nell’immaginario popolare, un altro simbolo del male. Ma tra tanti simboli negativi, nella novella «Il diavolo e il romito», ne compare anche uno di significato opposto. E’ la colomba bianca: «Mentre camminavano, egli pregava ancora. Allora si vide una bianca colomba staccarsi da un albero». Il Romito la seguiva e finalmente ella si fermò sopra ad un macigno ». La colomba, nella tradizione cristiana, è messaggero di pace. Per noi abitanti di Bibbiena assume poi un’ulteriore significato, perché compare nella leggenda locale che riguarda la fondazione del Santuario di Santa Maria del Sasso, dove è legata all’apparizione della Madonna.

Classe 1B - Tutor: Silvia Luchi

PER VISUALIZZARE LA PAGINA CLICCA QUI