Campionato di Giornalismo la Nazione

“Ebbasta” con queste tragedie!

LA BELLEZZA della musica dal vivo non è paragonabile neanche lontanamente ad ascoltarla dal proprio computer o dal proprio telefono. Le emozioni che regala un concerto sono uniche. Questa convinzione è stata confermata da molti ragazzi presenti al concerto di Gionathan Boschetti, in arte Sfera Ebbasta. Purtroppo al suo concerto a Corinaldo, nella discoteca Lanterna Azzurra, la sera tra il 7 e l’8 dicembre 2018 si è verificata una tragedia che ha causato sei morti: cinque ragazzi fra i quattordici e i sedici anni ed una madre, che aveva accompagnato la figlia di dodici anni. Le ambulanze e i vigili del fuoco hanno lavorato la notte intera per aiutare gli oltre cento feriti. LA TRAGEDIA fa riflettere sull’affollamento dei locali e sulle responsabilità dei gestori che per guadagnare di più vendono talvolta biglietti falsi. Quella sera avevano ospitato circa 1500 persone invece delle 459 previste. A causare le morti è stata una balaustra che è caduta a causa dell’affollamento all’uscita di sicurezza, in quanto tutte le altre uscite di emergenza erano state bloccate da catene chiuse con lucchetti. La fuga dei giovani è stata causata dalla moda degli spray urticanti che molti ragazzi portano durante i concerti; Il panico ha fatto il resto. Ora chi di dovere sta indagando sulle responsabilità. Lo stesso Sfera Ebbasta verrà chiamato in tribunale a testimoniare sui fatti accaduti al suo concerto. Sul web sono saltate fuori diverse immagini dell’artista con tatuate sulla tempia sei stelle in omaggio delle sei vittime del suo concerto. La musica Trap ha suscitato molte domande, soprattutto fra gli adulti che si chiedono il motivo della nascita di questo stile. Giornalisti e sociologi si domandano come cantanti di questo genere musicale possano riempire le sale delle discoteche e le piazze. I loro testi sono spesso volgari, carichi di odio verso i coetanei, inneggiano all’uso di droghe, al sesso, ad esperienze estreme o alla morte. IN REALTÀ molti giovani trovano in questi cantanti e nei loro testi una sorta di libertà contro le regole dei loro genitori. Quello che non si può fare o dire a casa, lo si ascolta nel testo musicale del trapper. Alcuni di questi cantanti assumono droghe, spesso chimiche e per questo molto dannose. Ma se ci pensiamo bene anche il rock degli anni ‘70 era caratterizzato dall’uso di stupefacenti e da uno stile di vita sicuramente sopra le righe. Spesso le droghe venivano usate dai cantanti per essere più vivi ed energetici sul palcoscenico. Per cui alla fine sembra proprio che cambino le epoche… ma che non ci sia niente di nuovo sotto il sole.

Classe 2A - Tutor: Monica Montagnani, Marilena Telleschi

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