Campionato di Giornalismo la Nazione

Abbiamo bisogno delle fiabe?

LE FIABE hanno ancora il potere di generare nei bambini paure che li rendono inquieti e aggressivi? Si deve rispondere: sì e no? Alcuni studiosi, che intendono essere molto teneri, affermano che nelle fiabe ( comprese quelle moderne tramandate dalle animazioni cinematografiche) vi sono crudeltà che non andrebbero raccontate ai bambini. La strega viene bruciata, la regina cattiva deve ballare con le scarpe roventi, la pancia del lupo viene riempita di sassi e così via. Altri invece , come il critico russo Propp (1895- 1970), in un saggio di fama mondiale intitolato “Morfologia della fiaba” (1928), ha analizzato la struttura delle fiabe e più da vicino queste e altre immagini crudeli, e ha affermato che esse spiegano invece che è sempre ‘una maschera del male’ ad essere bruciata e distrutta. È L’IMMAGINE della perfidia che deve ballare fino all’assurdo nelle scarpe roventi, non un essere umano in carne e ossa. Sono figure del male, creature e maschere delle tenebre che vengono vinte e annientate. Trascinarle nel realistico sarebbe un completo fraintendimento della favola. Devono rimanere immagini nella sequenza delle immagini, in tal caso la distruzione del male non spaventa, è anzi un momento liberatorio per il bambino che spesso, anche esteriormente, gioisce quando il male viene castigato. Tali esperienze rafforzano il carattere morale e aiutano perciò i ragazzi a crescere. NOI ALUNNI di prima media crediamo infatti di aver ancora bisogno di fiabe, perché quando leggiamo ci immergiamo in un mondo tutto nostro, dove le fantasie e i pensieri prendono vita: infatti le fiabe rendono ciascuno di noi unico in quanto ognuno le interpreta come vuole, sezionandone i vari aspetti. Secondo noi le fiabe sono fondamentali per crescere con ottimismo e buon umore perché ci emozionano , ma anche ci rattristano appena ne terminiamo una! Quando la fiaba prende una buona piega noi ci rallegriamo; quando nella storia capitano imprevisti ci rattristiamo e proviamo sentimenti contrastanti; o ancora con la suspense, per esempio, che ci spinge a scavare ancora più a fondo, non vediamo l’ora di scoprire quale meraviglioso finale ci rivelerà. NELLA MENTE di ognuno di noi le fiabe scorrono come un fiume, alimentando la nostra immaginazione e la nostra creatività. È vero, spesso sentiamo dire agli adulti “ Ragazzi non viviamo mica nel mondo delle fiabe la realtà è un’altra cosa!” è vero , ma sperare nel cambiamento, nella giustizia , nei valori di solidarietà aiuto reciproco e tolleranza che le fiabe ci insegnano farebbe bene al mondo intero.

Classe 1D - Tutor: Maria Vittoria Nardini, Primetta Bartolozzi

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