Campionato di Giornalismo la Nazione

La gentilezza? Un bel gioco

NOI RAGAZZI della classe II A della scuola secondaria di primo grado “Colomba Antonietti” abbiamo iniziato l’anno capendo cos’è veramente la gentilezza. Tutto è cominciato il 22 settembre, in occasione della Giornata dei giochi della gentilezza, quando la nostra professoressa di lettere ci ha proposto di scrivere un ringraziamento per una persona speciale. ABBIAMO SVOLTO questo lavoro con molto piacere nonostante fosse un compito per casa. A scuola, poi, l’insegnante ci ha fatto leggere il nostro pensiero e al momento della condivisione ci siamo tutti commossi, soprattutto quando un nostro compagno ha letto il suo “grazie” rivolto al nonno deceduto poco tempo prima. SUCCESSIVAMENTE abbiamo fatto un gioco dividendoci in due gruppi: seduti in terra, in cerchio, intorno ad una ciotola piena di cioccolatini colorati, dovevamo imboccarci reciprocamente utilizzando un cucchiaio molto speciale, fatto da noi utilizzando dei pennarelli uniti fra loro, a creare una lunga bacchetta alla cui estremità abbiamo unito un cucchiaio di plastica. Era impossibile raggiungere il cioccolato senza l’aiuto di un compagno. QUINDI, oltre ad esserci aiutati a mangiare i dolciumi, ci siamo precedentemente aiutati nel costruire il mega cucchiaio. Da quel giorno è poi cominciata l’attività del “folletto”: ogni mese ognuno di noi “ha pescato” un foglietto in cui era scritto il nome di un compagno, che rimaneva anonimo, verso il quale ciascuno è stato chiamato a compiere quotidianamente gesti di gentilezza senza svelare la propria identità. NON DOVEVANO essere atti particolari o grandiosi, bastava anche un piccolo biglietto sotto al banco con su scritto “Buona giornata!”, “Buongiorno!” oppure “Spero che la tua giornata sia fantastica”. Un altro gesto che abbiamo fatto è stato quello di mandarci delle lettere per la festa di Natale, in cui elencavamo doti e pregi della persona “pescata”. È STATO MOLTO BELLO esprimere così ciò che pensavamo di positivo sui nostri compagni di classe. È stato un augurio di Natale alternativo e prezioso che ci ha fatto molto piacere sia fare che ricevere. Ci siamo inoltre divertiti a decorare i bigliettini d’auguri, realizzati con cura con cartoncini di vari colori, con nastri, brillantini e stickers. Questo insieme di esperienze ci ha fatto molto riflettere e ci ha permesso di capire l’importanza della gentilezza ed anche come sia possibile rendere felice chi ci sta vicino con un semplice e piccolo gesto.

Classe 2A

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