Campionato di Giornalismo la Nazione

La cultura dentro al piatto

L’ALIMENTAZIONE è uno degli aspetti che più di altri racconta la cultura di un paese. I piatti tipici rivelano storia e abitudini della gente del luogo in cui viviamo o che visitiamo da turisti. I latini dicevano ‘De gustibus non disputandum est’ (non si discutono i gusti), la cucina rappresenta infatti un mondo vario e imprevedibile: piatti conosciuti e prelibati in un luogo, in altri appariranno strani e disgustosi. ECCO, ad esempio, un menu davvero bizzarro: come primo piatto, zuppa di pipistrello indonesiana, con tanto di ali, denti, peli e artigli in mezzo al vostro piatto. Per secondo, torta al sangue di maiale, dalla Toscana, e, dulcis in fundo, biscotti alle vespe, dal Giappone, preparati con zucchero, uova e insetti volanti. Che dire? «Una ricetta universale per far felici le persone non esiste, ma una cosa è certa: facendole mangiare male, vai nella direzione contraria» (M. Malvaldi). Un aspetto che accomuna tutte le tipologie di cucina, però, è l’intento di nutrire in maniera corretta e completa. Introdurre tutte le sostanze necessarie, non solo per la sopravvivenza, ma per una vita sana e salutare, è lo scopo che si propone l’umanità. Ma cosa vuol dire nutrire il corpo? Pochi sanno farlo come noi Toscani, che lo abbiamo scritto nel Dna! Esistono principi nutritivi necessari: carboidrati, proteine, lipidi, sali minerali, vitamine. Perché di principi nutritivi siamo fatti tutti, anche noi esseri umani! La Toscana è la prima regione italiana a vantare una propria piramide alimentare, la Piramide Alimentare Toscana (P.A.T.), reperibile sul sito della Regione ( http://www.regione.toscana.it/piramide- alimentare-toscana). Bilanciare la dieta seguendo le poche regole previste apporta benefici enormi. SPAZIO libero a frutta e verdure per l’apporto di fibre, zuccheri buoni e acidi grassi essenziali; ok a proteine vegetali, carni bianche e pesce, così come a latte e yogurt. Attenzione a formaggi, carni rosse e derivati, uova, dolci complessi. Perché, è risaputo, a noi Toscani colesterolo, ipertensione e obesità non garbano mica tanto! Ma noi abbiamo anche una marcia in più. Infatti sin dall’antichità non solo sappiamo come introdurre nutrienti, ma lo facciamo con molto gusto. Tutto grazie al nostro territorio, al clima favorevole che permette un’ampia varietà di scelta, alla sapienza popolare che sa accostare e miscelare gli ingredienti per ottenere sapori nuovi, appetitosi e nutrienti e soprattutto alla perizia dei nostri agricoltori e allevatori che da sempre producono ‘roba buona e genuina’. Che aggiungere dunque? Occhio al gusto e buon appetito a tutti!

Classe 2B

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