Campionato di Giornalismo la Nazione

Risorse e non rifiuti

LA NOSTRA società è consumistica, cioè vuole soddisfare bisogni non essenziali e ciò ha come effetto la produzione di molti rifiuti. Ci siamo mai fermati a pensare a quante cose buttiamo ogni giorno? Beh, sono molte e gran parte di esse sono di plastica; di alcune se ne fa un uso prolungato, di altre invece se ne fa un uso breve, il cosiddetto “usa e getta”, ma alla fine tutte destinate a diventare spazzatura. Ciò che buttiamo si accumula nel tempo inquinando la natura e i suoi stessi componenti e l’unico modo che abbiamo per evitare ciò è riciclare. Sappiamo bene che il nostro pianeta ha molte materie prime non rinnovabili e in alcuni casi inquinanti, utilizzate per la produzione di oggetti (per esempio il petrolio per la plastica o gli alberi per la carta), le quali potrebbero essere preservate sfruttando materiali riciclati da cui trarre “materie prime seconde” sostitutive per la produzione industriale. SUL NOSTRO terrritorio infatti sono presenti diverse società che, a più livelli, si occupano della raccolta differenziata e del riciclo. Basti pensare alle 160mila tonnellate di imballaggi di plastica, alluminio, acciaio, vetro e poliaccoppiati che la Revet, società di Pontedera, raccoglie, seleziona e avvia al riciclo. Sempre in Toscana la DIFE si occupa del recupero di carta da macero e rottami ferrosi, la AS.T.Ri, che nel distretto pratese tratta ritagli di tessuto avanzato da confezioni o da indumenti usati. In particolare sui comuni di Camaiore e Viareggio opera la SEA risorse spa, nata nel 2002 e specializzata nella gestione completa del ciclo dei rifiuti differenziati: la raccolta, il trasporto, la gestione e la valorizzazione di tali rifiuti anche attraverso la produzione di energie rinnovabili. L’OBIETTIVO della Regione Toscana è quello di raccordare il più possibile le attività di tali aziende per chiudere un cerchio virtuoso che parta dalla raccolta ed arrivi alla produzione di nuovi oggetti con il riciclo di materia. Esempi di impegno concreto per la sostenibilità ambientale vengono anche da alcuni supermercati: è il caso della catena britannica “Iceland” che entro il 2023 eliminerà la plastica dagli imballaggi o, senza andare troppo lontano, la nostra Conad che è sempre più sensibile ai temi dell’ambiente e a quelli sociali ed è in prima linea per l’attuazione di politiche sul riciclo di imballaggi e rifiuti e sull’utilizzo di materiali compostabili e biodegradabili come sacchetti, carta da imballo, rotoli cassa, carta da confezionamento. che contributo può dare ognuno di noi affinchè il cerchio virtuoso non si rompa? “Ogni individuo conta, ogni individuo ha un impatto sul pianeta ogni giorno e sta a noi decidere che tipo di impatto vogliamo avere”. Queste le parole della dottoressa Jean Goodall, etologa e fervente sostenitrice di cause ambientaliste e umanitarie, che dovremmo interiorizzare e attuare attraverso l’impegno quotidiano dedicando tempo ed energie per salvaguardare la salute del nostro pianeta.

Classi 2D, 2E, 3C, 3E - Tutor: Angela Galderisi, Rossella Sannino, Nicola Benedetti

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