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YouTube: uso e abuso

ULTIMAMENTE YouTube è diventato un lavoro per molte persone, quasi tutti giovani. Le persone riescono a mantenersi caricando periodicamente video che parlano di svariati argomenti sui propri canali. IL GUADAGNO effettivo avviene raggiungendo la soglia dei 100.000 iscritti, ottenendo la partnership di YouTube, che è il pagamento che si ottiene caricando video, e il guadagno è proporzionale al numero di visualizzazioni per video, ma la cosa più importante che è stata aggiunta nel 2017 riguardo al guadagno è il “family friendly”, ovvero se alcune parole volgari vengono dette nei video caricati non vengono monetizzati e si guadagna molto di meno. CON QUESTA “nuova” piattaforma puoi trovare anche lavoro; per esempio alcuni Youtubers hanno studiato grafica, alcuni producono cortometraggi o clip video musicali, altri sono presentatori televisivi o produttori di videogiochi. Sembra un “lavoro” molto semplice, ma servono molte ore per caricare un video che permetta di guadagnare un po’. Alcuni hanno cambiato il modo di fare video. I cosiddetti “cancri di YouTube”, sono video creati solo per ottenere visualizzazioni e guadagnare, altri continuano nel modo tradizionale ma ultimamente sono meno seguiti perché preferiscono video sugli slime, challenge, caramelle disgustose, make up, canzoni create da Youtubers etc... NON MANCANO fenomeni negativi, per esempio la video dipendenza: ovvero rimanere troppo attaccati a creare video e arrivare così a produrre video di scarsa qualità; per aiutare le persone affette dalla dipendenza ci sono degli psicologi chiamati “digital rehab counselor” preparati a gestire le dipendenze dal mondo digitale, in cui saremo sempre più immersi, e da cui sarà sempre più difficile uscire. Un altro fenomeno negativo è stata la Blue Whale che era una moda sadica condivisa tramite social network e simili, o ancora i litigi fra Youtubers dove in alcuni casi vengono insultati pesantemente e presi in giro per condizioni fisiche o problemi personali; il lato migliore di questa piattaforma è la libertà assoluta di potersi esprimere caricando quello che uno vuole. QUESTO “lavoro” è aperto a tutti, a partire dai ragazzi fino a arrivare ai diversamente abili. Poco tempo fa un ragazzo disabile ha fatto una canzone contro il bullismo pubblicata su YouTube che è diventata virale. Questo video ha diffuso il suo messaggio a più di 170.000 persone. Non è l’unico: grazie alla parodia di “Vengo anch’io” un altro ragazzo ha denunciato le barriere architettoniche che gli impediscono di divertirsi con i suoi amici.

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