Campionato di Giornalismo la Nazione

Sognare… a passo di danza

IN ITALIA la danza è una disciplina sottovalutata, specialmente dalle nuove generazioni di sesso maschile. La danza è una forma di espressione antichissima collegata ai movimenti corporei, usata per comunicare, pregare o svagarsi; nel quattordicesimo secolo le fu data organizzazione e struttura da Luigi XIV che aprì le porte della prima scuola di danza a Parigi. Oggi, però, la capitale mondiale del balletto è Mosca. Con il passare del tempo la danza si è diramata in diverse tipologie: classico, moderno, contemporaneo. Le diverse tipologie possono essere praticate in vari modi, anche come sport, modalità che si sta diffondendo. Nella danza sportiva, i praticanti agonisti compiono delle gare ogni anno a seconda delle loro capacità: al contrario, i ragazzi che praticano danza come disciplina vengono chiamati a esibirsi in spettacoli, concorsi o eventuali audizioni. Le due modalità non si escludono a vicenda. Abbiamo chiamato, per parlare di danza sportiva, Monica Cidale, insegnante della scuola «Racconto latino», giudice e organizzatrice di gare all’interno della Federazione Italiana Danza Sportiva. Per prima cosa, Monica ci ha detto che la danza è uno sport a tutti gli effetti perchè per praticarla occorrono potenza, tecnica, coordinazione, ritmo ed equilibrio. Per praticarla a livello agonistico sono necessarie ore di esercizi e coreografie da svolgere in coppia; ciò richiede armonia e complicità tra i due ballerini. E’ essenziale distinguere i due sessi durante il ballo: il maschio rappresenta virilità e forza, la donna incarna grazia ed eleganza: per questo motivo i maschi dovrebbero essere incoraggiati a praticare danza e non vergognarsi. Alle gare gli atleti, all’incirca quattro volte all’anno, si esibiscono in coppia contrassegnati da un numero sulla schiena e hanno 1 minuto e 50 secondi per presentare quattro specialità diverse. Nei circa otto minuti totali i giudici decidono se far passare la coppia al livello successivo, osservando tecnica, capacità ma anche costumi e trucco: più il vestito è appariscente più il giudice nota la coppia. Ballare è faticoso e richiede energia ed allenamento: pur esercitandosi molto, i giovani ballerini di solito sono molto organizzati con lo studio e hanno ottimi voti scuola. La danza sportiva è anche occasione di crescere in gruppo: non ci sono rivalità ma molto senso di squadra, si impara l’affiatamento con il partner e a superare insieme difficoltà e momenti imbarazzanti. Tanto è lo spirito di gruppo che alcuni giovanissimi ballerini della sua scuola hanno allestito una compagnia teatrale per portare in scena questa primavera «La Bella e la Bestia».

Classe 2A

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