Campionato di Giornalismo la Nazione

Ragazzi che prendono una brutta strada

GENERALMENTE il primo incontro con il fumo avviene durante il passaggio dalla terza media alle superiori, quando i ragazzi più grandi invogliano i più giovani a provare la sigaretta, spesso con frasi del tipo: «provala, è buona!», «prova a fare un tiro!…». MOLTI ragazzi hanno paura di non essere accettati dagli altri o di essere emarginati dal gruppo e proprio per questo accettano la sigaretta, che poi diventa, nel tempo, una vera e propria dipendenza, dannosissima per la salute. LE STATISTICHE ci dicono che l’età media in cui il fumo comincia a far parte della quotidianità dei giovani è intorno ai 15 anni. A questa età si inizia anche ad andare nelle discoteche, dove possono avvenire i primi approcci con le droghe leggere o pesanti, spesso a causa dello stesso meccanismo di emulazione. CI SONO anche ragazzi che decidono di provare le droghe di loro spontanea volontà, soprattutto quando vi sono problemi a familiari o personali che inducono il giovane a cercare una forma di distacco dalla vita reale, attraverso l’uso di sostanze stupefacenti che però provocano assuefazione in chi le assume. Questo purtroppo è piuttosto frequente ed è molto difficile da contrastare, in quanto bisognerebbe poter risolvere i problemi personali, sociali o relazionali, del singolo individuo. LE DROGHE più frequenti nelle discoteche, quelle che è importante conoscere per starne alla larga, sono marijuana e metanfetamina, ma non mancano cocaina, LSD, eroina. Alcune di queste droghe provocano dei sintomi allucinogeni, ovvero alterano la visione della realtà distorcendola; oltre a questo causano dei danni a livello cerebrale a volte irreversibili e, se assunte in dose massicce, possono provocare “overdose” e c’è il pericolo di coma o addirittura di morte. UN ALTRO problema delle discoteche è la distribuzione di alcolici e super alcolici ai minorenni, i quali non esitano a farne un uso esagerato. I mezzi di informazione ci riferiscono spesso di ragazzi quattordicenni e quindicenni che per colpa dell’alcool fornito loro nelle discoteche o altrove (illegalmente, perché non si dovrebbero vendere alcolici ai minorenni), sono finiti in coma etilico o sono rimasti vittime di incidenti stradali, a volte mortali. Noi crediamo che, nel tenere lontani i ragazzi dalle dipendenze pericolose, i genitori giochino un ruolo molto importante, in quanto costituiscono per loro il principale punto di riferimento: gli adulti dovrebbero evitare comportamenti dannosi per la salute, come bere e fumare, per non dare un cattivo esempio ai giovani, che potrebbero cercare di emularli.

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