Campionato di Giornalismo la Nazione

Onore agli eroi antimafia

IL 21 MARZO 2018 numerosi studenti provenienti da molte scuole dell’Umbria, rappresentanti di Comuni della Regione, C.C.R.R., Scout, Forze dell’ordine e semplici cittadini, sono accorsi alla 23° manifestazione di “Libera, associazione, nomi e numeri contro le mafie” organizzata per questo anno nella nostra città. Libera è un’associazione fondata da Don Luigi Ciotti il 15 Marzo 1995 con lo scopo di tenere viva la memoria delle vittime innocenti della mafia. PRESIDI di «Libera» sono presenti in tutta Italia, a difesa della legalità e a tutela del territorio. Molte proprietà che appartenevano a boss mafiosi sono state confiscate proprio grazie all’azione di Don Ciotti e usate oggi a scopi benefici. Il corteo è partito sotto una pioggia mista a neve dal Teatro Romano e ha percorso le vie della città, passando dal Mausoleo 40 Martiri, fino ad arrivare in Piazza Grande dove i rappresentanti di Libera hanno invitato volontari a leggere i nomi delle più di 900 vittime di mafie e stragi. LA GIORNATA si è conclusa con il collegamento nazionale da Foggia con Don Luigi Ciotti che, tra le altre parole di accusa e di denuncia, ha lanciato un appello ai mafiosi, quello di pentirsi e costituirsi per cambiare la propria vita. Sin dal giorno prima, questa manifestazione aveva tenuto impegnati noi giovani per la costruzione di cartelloni e striscioni con su scritte frasi significative contro la mafia e a favore dell’impegno sociale. L’ASSOCIAZIONE Libera è nata dal desiderio di una madre che ha perso il proprio figlio, il quale apparteneva alla scorta di Giovanni Falcone, nella strage di Capaci e purtroppo il suo nome non veniva mai ricordato. COSÌ, DAL 1996, in ogni città italiana ogni giornata del 21 Marzo, giorno di primavera e quindi simbolo di rinascita, vengono organizzati eventi, manifestazioni e incontri per ricordare tutti i nomi delle persone decedute a causa delle mafie, a partire dal lontano 1879. Nel nostro cuore resterà sempre questa bellissima giornata di memoria e di speranza in un futuro migliore in cui i ragazzi possano vivere insieme, crescere e diventare cittadini del mondo. Per essere rispettati non bisogna intimidire, ma ispirare il cuore della gente.

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