Campionato di Giornalismo la Nazione

L’ambiente si difende così

L’AREA pianeggiante che si estende fra il torrente Ombrone e il Montalbano, nonostante fosse soggetta a continue alluvioni e impaludamenti, è stata abitata fin dai tempi più remoti. Gli Etruschi la utilizzavano come via di passaggio, mentre i Liguri si erano stanziati sulle colline circostanti. I Romani, grazie al sistema della centuriazione, iniziarono la prima bonifica di questa area. Le prime opere di sistemazione idraulica, come la deviazione di alcuni torrenti e l’arginatura dell’Ombrone, furono effettuate durante il Basso Medioevo. Successivamente l’opera di risanamento di quest’area fu portata avanti sia dai Medici che dai Lorena che ne affrontarono in maniera più globale i problemi idraulici. IL LAVORO di risistemazione idraulica di quest’area prosegue oggi grazie al lavoro del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno. Esso si occupa del territorio della media valle del Fiume Arno corrispondente alle province di Firenze, Prato Pistoia e nord di Siena con 5600 chilometri di corsi d’acqua in gestione. L’attività del Consorzio di Bonifica oggi si riassume in alcune importanti categorie di interventi. In primo luogo si occupa della manutenzione programmata di argini, canali di bonifica e aree golenali sia con passaggi di sfalcio, che con lo sfangamento dei canali, per eliminare i residui e favorire il regolare deflusso dell’acqua. Effettua i tagli selettivi della vegetazione arborea e arbustiva: si tagliano le piante vecchie e malate per evitare che possano cadere ed essere trasportate dall’acqua dei fiumi fino a creare un tappo in prossimità di ponti e traverse. Sulla base di segnalazioni che arrivano anche dagli stessi cittadini- consorziati, si occupa della manutenzione incidentale. Si tratta spesso di problemi legati ad alberi caduti, piccole erosioni, instabilità di opere oppure ostruzioni in alveo. Ad ogni contatto segue un sopralluogo e, se opportuno, un intervento, perché prevenire è meglio che curare. E’ inoltre compito del Consorzio la gestione, manutenzione, progettazione e realizzazione di opere e sistemazioni idrauliche dalle piccole e numerose portelle e paratoie alle traverse, casse di espansione e impianti idrovori. IL CONSORZIO si occupa anche della gestione delle casse di espansione, fondamentali in caso di piena. Dove c’è rischio che il fiume possa esondare magari a causa della troppa pioggia caduta e quindi dell’acqua troppo alta, è necessario studiare le soluzioni giuste per regolare l’acqua e non far allagare le città. Proprio a questo servono le casse di espansione: qui l’acqua del fiume in piena entra diminuendo di quantità e rallentando la sua corsa verso valle.

Classe 2E

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