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Invalsi: dubbi e certezze

LE PROVE Invalsi si stanno effettuando in questi giorni in tutte le classi terze delle scuole secondarie di primo grado, con grandi novità rispetto al passato. In merito abbiamo intervistato Roberta Tommei, dirigente scolastica dell’istituto «Chini» di Montecatini Terme e dell’istituto comprensivo «Walter Iozzelli» di Monsummano Terme. Come valuta il fatto che la prova invalsi non si svolga più a giugno all’interno dell’esame, ma ad aprile? «E’ positivo che gli studenti possano affrontare più serenamente le prove, il cui esito non farà media nell’esame di Stato. Tuttavia c’è il rischio che le eseguano con eccessiva disinvoltura e senza la necessaria serietà. Non dimentichiamo, infatti, che solo la relativa esecuzione, e non il positivo andamento, è requisito essenziale per l’ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo dell’istruzione. Per questo, gli insegnanti dovranno giocare un ruolo fondamentale, affinché la visione che emergerà della scuola e del livello raggiunto dai suoi studenti sia il più possibile veritiera». Quali problemi hanno incontrato le scuole ad organizzare le prove computer based? «Per la prima volta le prove si svolgeranno al Pc ed indagheranno le competenze di lettura e di ascolto in lingua inglese degli studenti. La maggiore preoccupazione è che le attrezzature informatiche risultano inadeguate, così come lo stato della connessione. Nonostante gli interventi migliorativi messi in atto negli anni, non si dispone di un numero di postazioni sufficiente per far svolgere simultaneamente le prove a tutti gli studenti di una classe e, per l’inglese, sono i problemi di connettività ad impedire che ciò possa accadere ». Come si sono trovati gli studenti alle prese con la nuova prova? «Gli studenti si sono trovati a proprio agio. Del resto, i nostri ragazzi sono ‘concepiti’ digitali e dunque abituati all’utilizzo delle nuove tecnologie». Quando e come saranno comunicati i risultati? «Il risultato conseguito sarà descritto dall’istituto nazionale stesso per essere inserito nel documento che certificherà le competenze acquisite al termine del primo ciclo. Ad oggi l’Invalsi non ha comunicato date precise. Tuttavia ritengo che la comunicazione dei risultati sarà fatta alle scuole nella seconda metà di maggio». E qual è stata l’impressione degli studenti? «I pareri sono stati diversi tra loro, ma la paura iniziale che molti avevano si è in genere rivelata esagerata ». «Ho già svolto le prove di italiano, matematica e inglese – ci ha detto Leonardo – ed erano più facili di quanto pensassi».

Classi 2A, 2C, 3B

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