Campionato di Giornalismo la Nazione

A scuola di Costituzione

QUEST’ANNO ricorre il settantenario della nostra Costituzione, che è entrata in vigore il 1 gennaio 1948. In occasione di questa celebrazione, la nostra scuola ha realizzato un laboratorio, in collaborazione con l’Isgrec (Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea), per imparare a conoscere meglio la Carta costituzionale e riflettere sul suo contenuto. Nel primo incontro, insieme alle insegnanti e alla dottoressa Barbara Solari, abbiamo letto alcuni articoli della carta e ci siamo soffermati in particolare sull’articolo 3. Ci hanno colpito molto queste parole «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali». Ci siamo resi conto, infatti, che quei diritti che noi, a volte, diamo per scontati, come la possibilità di andare a scuola o di professare la propria religione o anche semplicemente la libertà di parola, non sempre sono stati alla portata di tutti e ancora oggi per molti non lo sono. Abbiamo riflettuto sul fatto che, quando padri e madri costituenti hanno scritto la Carta, si era da poco conclusa la guerra e anche la dittatura e dunque era fortemente necessario ribadire l’importanza di certi valori che sono ancora molto attuali. Purtroppo non sempre è semplice attuare la carta perché gli ostacoli «di ordine economico e sociale » che vanno rimossi, come recita l’articolo, sono ancora tanti. Nella seconda parte del laboratorio le nostre classi hanno realizzato un cartellone, evidenziando le parole chiave dell’articolo 3, come libertà ed eguaglianza, collegandole con altri articoli, che si legano tutti quanti tra loro, formando una rete di connessioni, per esempio l’articolo 21 che garantisce il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero o l’articolo 48, che stabilisce il diritto di voto, per tutti, anche per le donne. Con nostra grande sorpresa abbiamo scoperto che lo donne hanno votato per la prima volta nel 1946, proprio quando è stata eletta l’Assemblea Costituente! Infine abbiamo completato il cartellone con altrettante immagini che ci hanno aiutato a capire meglio il significato del testo e siamo stati proprio noi a collegarle con le parole chiave che avevamo individuato. Al termine del lavoro abbiamo letto una parte del Discorso agli studenti milanesi, di Piero Calamandrei, in cui lui si rivolge ai ragazzi, di allora e di oggi e li invita a dare il meglio per rendere viva la Costituzione, che ha dentro tutta la nostra storia e nasce dalle nostre fatiche. Per questo pensiamo che la Costituzione sia una scatola aperta che ogni giorno possiamo continuare e riempire con le nostre azioni, forse un po’ vecchia, ma sempre giovane: buon compleanno Costituzione!

Tutor: Francesca Paganelli, Maria Grazia Bartalucci

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