Campionato di Giornalismo la Nazione

All’inizio c’era la carta…

LETTURE E SCRITTURA, elementi fondamentali dello sviluppo culturale dell’uomo s’intrecciano in un percorso di invenzioni e tecniche nuove che mantengono e migliorano l’unità psico- fisica dell’essere umano, protagonista della storia della conoscenza. In Mesopotamia, circa 6000 anni fa, inizia il meraviglioso viaggio del linguaggio: brevi incisioni su gusci di tartaruga, su tavolette di argilla che diventano simboli, pittogrammi, logogrammi, sillabe ed infine parole in circuiti che il nostro cervello propone e ripropone in un equilibrio naturale sempre più raffinato, mai interrotto da nessuna tecnologia. LA RIVOLUZIONE culturale della fabbricazione della carta da corteccia, in Cina nel 105, passa velocemente in Giappone, in Asia Centrale, nella Sicilia araba e nel resto d’Italia solo nel XII sec. con Polese da Fabriano. Tuttavia alla carta, si preferisce la preziosa pergamena robusta, sicura e reperibile, la cultura è di pochi e così le abilità di scrittura e lettura: i monaci medievali, tecnici importanti, ricopiano su manoscritti i classici latini e greci. La carta come mezzo di diffusione del sapere, verrà messa in risalto nel 1455, con l’invenzione della stampa, in Italia grande stampatore di testi classici sarà Aldo Manuzio. Aumenta il numero dei libri, si propagano notizie, si affina il modo di pensare più astratto e lineare, i linguaggi volgari seguono un preciso modello, la cultura si diffonde fra la gente. Nel 1600 si stampano i primi giornali e nel 1700 la circolazione di notizie formerà un’opinione pubblica e una mentalità più aperta e critica. L’industrializzazione dell’800 farà crollare il prezzo della carta, ormai fabbricata con pasta di legno: libri, giornali, riviste sono alla portata di tutti. I quotidiani entrano nelle case, i libri diventano beni culturale e sociali, i romanzi cari compagni di momenti rilassanti. Inizia la lotta all’analfabetismo. A metà del XX secolo, la produzione libraria europea sale a 200.000 titoli l’anno. Le librerie e le biblioteche, case per i libri, diventano stimolanti luoghi d’incontro e di studio. La cultura è sempre più importante: chi sa leggere e scrivere bene, ha possibilità di avanzamenti sociali. La tecnologia prosegue la sua strada insieme a nuove leggi di mercato: è la globalizzazione; necessita una comunicazione veloce e interplanetaria. Il XXI secolo è l’era del digitale: si diffondono libri elettronici con un’infinità di dati per un’informazione sempre nuova ed immediata. Smartphone, e-reader, Ipad, tablet, offrono un’infinità di contenuti e parole da ingrandire, rimpicciolire e conoscere. È un’esplosione di cultura!

Classi 2A, 2C

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