Campionato di Giornalismo la Nazione

Da marginalità a innovazione

ZONE montuose e passi appenninici, questo è il territorio del comune di Firenzuola. E’ un’area geograficamente isolata, che ha subito spesso forti decrementi demografici. La recente crisi ha di nuovo costretto molte persone a cercare altrove un’occupazione. Eppure qualcosa sta nascendo in questo territorio marginale, sono piccole e medie realtà produttive che offrono un diverso modello di sviluppo, rispondono alle nuove richieste di una alimentazione sana, ma mantengono le antiche conoscenze tramandate dalle generazioni di contadini che per secoli hanno lavorato questi piccoli appezzamenti di terreno. Esistono circa 40 aziende biologiche a Firenzuola, che producono rispettando i severi disciplinari, sia nella coltivazione che nell’allevamento. CARNE: si allevano razze bovine come la chianina e la limousine. Gli animali allevati biologicamente dispongono di un’area di pascolo e soprattutto sono alimentati con mangimi ottenuti da coltivazioni biologiche, sono vietate le somministrazioni preventive di farmaci. LATTE: troviamo la Via del Latte, un itinerario che comprende 29 aziende agricole del Mugello, che allevano frisone e brune alpine e che conferiscono il latte alla Centrale Mukki, con una filiera corta. Nel paese esiste anche un distributore di latte fresco crudo, gestito da un’azienda agricola. Gli allevamenti rispettano il ritmo di crescita degli animali, senza forzarli ad una resa maggiore. Sono stati aperti anche due caseifici, che producono i derivati del latte: uno lavora il latte vaccino e l’altro il latte caprino e ovino. FARRO: è un cereale che si semina e raccoglie nello stesso periodo del grano, da alcuni anni viene coltivato nei campi della nostra montagna, perché predilige terreni poveri e argillosi. Ha una resa doppia rispetto agli altri cereali e viene commercializzato in tutta Italia e all’estero. MARRONI: il castagno era chiamato “l’albero del pane”, perché permetteva alla popolazione di alimentarsi durante i lunghi inverni con le bruciate, le ballotte e la farina dolce. Dopo un periodo d’abbandono, oggi i castagneti sono di nuovo importanti per l’economia del territorio. Nella nostra classe su 18 alunni ben 13 hanno un castagneto. Il marrone del Mugello ha ottenuto la IGP: è un frutto dal sapore prelibato, nella coltivazione non si utilizzano fitofarmaci o fertilizzanti. PATATE: sono coltivate ad un’altezza che va dai 400 ai 700 metri, su terra castagnina. E’ un prodotto di qualità, viene conservato senza alcun trattamento antivegetativo. Sono molte le aziende che seguono il disciplinare di produzione biologica.

Classe 1A - Tutor: Rita Giovannini

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