Campionato di Giornalismo la Nazione

Scopriamo la nostra bontà

TUTTE le città italiane hanno le loro eccellenze artistiche e questo vale naturalmente anche in campo alimentare. La nostra città fra le proprie eccellenze ha il biscotto di Prato alle mandorle. L’inventore del biscotto di Prato è Antonio Mattei, che nel 1858 aprì in via Ricasoli il biscottificio omonimo. Abbiamo incontrato Letizia Pandolfini, una dei quattro fratelli che dirigono il biscottificio, e lei, che si occupa anche dell’archivio storico, ci ha raccontato la storia del biscotto e della sua produzione. INIZIALMENTE il biscottificio Mattei era un semplice forno che produceva pane, pasta e dolci, tra cui i cantucci all’anice, e dal 1870 anche la torta «Mantovana», della quale Antonio riceve la ricetta da alcune suore di Mantova. Dopo la morte di Antonio il biscottificio passò a suo figlio Emilio e nel 1904 un altro cambiamento portò l’esercizio commerciale nelle mani della famiglia Pandolfini, che ne è l’attuale proprietaria. Il biscotto di Prato alle mandorle si rivelò subito un successo, fin dalla sua nascita nell’Ottocento, ma la sua diffusione mondiale risale agli anni Venti. In quel periodo, infatti, si registrò un boom economico dell’industria, soprattutto di quella tessile e tanti imprenditori pratesi, che commerciavano con altri Paesi in tutto il mondo, portavano in dono i biscotti ai loro clienti. Furono proprio loro a farli conoscere fuori dall’Italia e a far crescere velocemente la fama di questa produzione pratese. Il biscottificio Mattei continua l’antica tradizione, producendo, oltre al biscotto alle mandorle, anche altri tipi di biscotti e torte. Nel reparto di produzione lavorano circa sei-sette persone, poi ci sono l’ufficio e la bottega: in tutto una ventina di dipendenti che ogni giorno sfornano un numero enorme di biscotti. Il biscottificio si trova ancora oggi nello stesso luogo in cui è nato e non ci sono altri punti di produzione: ne fu aperto un altro a Firenze, ma il gusto del biscotto non era esattamente come sarebbe dovuto essere e quindi quel negozio venne subito chiuso. IL BISCOTTIFICIO Mattei commercia i propri prodotti soprattutto in Italia (che raccoglie l’81% delle vendite), ma anche con l’Europa, gli Stati Uniti e il Giappone, Corea, Hong Kong. Questo il biscotto di Prato continua a viaggiare per il mondo e a portare in giro con sé un po’ della nostra città.

Classe 3B - Tutor: Francesca Cappelli

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