Campionato di Giornalismo la Nazione

Fotografiamo la scuola

QUANDO ci viene assegnato un «compito di realtà» vuol dire che dobbiamo arrivare alla soluzione della problematica in autonomia, impiegando le abilità e le conoscenze che possediamo, intrecciandole per giungere ad un prodotto finito originale. Così è stato per produrre questa descrizione della scuola e dei nostri comportamenti: con interviste, questionari, raccolta e confronto di dati poi restituiti sottoforma di articoli di giornale. Si è trattato di un compito piuttosto lungo ma motivante perchè siamo stati noi, suddivisi in gruppi, i suoi veri protagonisti, liberi di muoversi e di fare come meglio abbiamo creduto. COM’È la nostra scuola dal punto di vista strutturale? Ottima e accogliente: i lavori di restauro e adeguamento anti-sismico sono stati ultimati nel 2009, così rientra nel 73% delle scuole della provincia di Lucca messe a norma. Non a caso una targa posta all’ingresso ricorda la tragedia della scuola elementare di San Giuliano di Puglia in Molise, crollata a seguito del terremoto del 2002 provocando la morte di 27 bambini e della maestra. Da un sondaggio de «L’Espresso»del 1° giugno 2017 la situazione generale dell’edilizia scolastica italiana non appare felice, con 9 istituti su 10 non antisismici: la strada per metterli in sicurezza è ancora lunga. La nostra scuola è sostenibile dal punto di vista energetico grazie ai pannelli fotovoltaici sul tetto, il riscaldamento alimentato a biomasse e un buon isolamento termico. Lo scorso anno sono state inaugurate anche la biblioteca e l’aula d’arte che arricchiscono l’offerta formativa con corsi di lettura e scrittura creativa e ceramica. Da una fonte del Miur risulta che le scuole italiane, in questi ultimi tre anni, hanno avuto un positivo miglioramento nelle dotazioni informatiche e il collegamento a internet: nella primaria c’è una media di un pc per 15 studenti, nella secondaria di primo grado un pc ogni 11 studenti. Certo le scuole del nord-Europa sono le più ricche con un pc ogni 10 alunni, mentre Grecia, Portogallo e Romania hanno un solo pc ogni 50 alunni. E NOI che indice di informatizzazione abbiamo? Dall’inventario dei computer, lim, i-pad e tablet, scopriamo con piacere di avvicinarci alla media svedese con uno strumento informatico ogni 3 alunni. Dovrebbe però essere aumentata la potenza della connessione a banda larga e per questo siamo preoccupati in vista della nuova prova invalsi computer based (CBT). Invece il punto di debolezza maggiore riscontrato è che da due anni siamo senza la palestra, anch’essa in via di ristrutturazione. Noi non riusciremo a utilizzarla ma da quanto possiamo capire sarà anch’essa un bell’edificio. Beati gli alunni che verranno dopo di noi e la utilizzeranno!

Classe 3A, 3B

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