Campionato di Giornalismo la Nazione

Non c’è lim… ite alla fantasia

OGNI MATTINA, sulle pareti delle nostre classi, vediamo campeggiare accanto alla tradizionale lavagna nera, un dispositivo multimediale ormai indispensabile nelle nostre attività scolastiche quotidiane: è la Lim, una moderna “lavagna” a tutto schermo che rappresenta la nostra “finestra sul mondo” e che ha rivoluzionato il nostro modo di fare lezione e di imparare. Grazie a lei, qualsiasi materia può essere integrata, approfondita, vivacizzata con immagini, filmati, supporti audiovisivi e tutti noi – anche quelli di solito più distratti e meno interessati – possiamo imparare in modo più divertente e piacevole. Il teorema di Pitagora? Facilissimo capirlo, grazie alle immagini animate... I personaggi della Divina Commedia? Indimenticabili le raffigurazioni opera di grandi artisti. E che dire degli itinerari di geografia nei luoghi più lontani del mondo, i documentari di storia, le esplorazioni all’interno del corpo umano? E’ PROPRIO per questo che noi ragazzi amiamo la Lim: è moderna, veloce, eclettica... una compagna di classe fantastica, che riesce ad annullare spazio e tempo facendoci entrare con un click in tutte le dimensioni del sapere. Mentre la scuola di una volta, come ci raccontano genitori e nonni, era basata sull’ascolto e sulla memoria, oggi grazie alla Lim ci sono più stimoli e più collaborazione fra insegnanti e alunni e grazie alla rete gli orizzonti della conoscenza possono espandersi in modo impensabile prima. E questa specie di grande libro luminoso, oltre a facilitare l’apprendimento e il confronto, ha tanti vantaggi rispetto alla lavagna tradizionale: permette di salvare il materiale, di risparmiare carta, e di fare meravigliose lezioni interattive. Certo, ogni insegnante ha il proprio modo di usarla: ma il momento in cui la accendiamo e compaiono immagini e suoni, è quasi magico. E’ come se le pareti dell’aula si dilatassero e tutti noi entrassimo in un’altra dimensione, ogni volta diversa. PURTROPPO, come tutti i dispositivi tecnologici, qualche volta la Lim ci tradisce: e meno male che c’è anche la cara, vecchia lavagna nera. Si ritorna a gessetti e cancellino e alla lezione tradizionale, come quelle che seguivano i nostri genitori e nonni. Al termine di questa riflessione ci siamo chiesti se, in un futuro più o meno lontano, la Lim potrà ulteriormente evolversi: magari per creare immagini tridimensionali, o interagire direttamente con gli alunni, o permettere di entrare “dentro” ad ambienti virtuali. Non c’è Lim... ite alla fantasia! Di una cosa però siamo sicuri: per quanto moderna, avveniristica e polifunzionale, non potrà mai sostituire gli insegnanti in carne ed ossa, compagni di viaggio del nostro quotidiano percorso scolastico perché, come ha detto qualcuno «La tecnologia da sola... non fa scuola».

Classi 2A, 2B, 2C, 2D

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