Campionato di Giornalismo la Nazione

Lezione da “spezzini veri”

ABBIAMO intervistato gli ideatori della pagina Fb «Spezzino vero». Perché avete deciso di fondare questo gruppo? L’abbiamo fondato cercando una via per giocare su Spezia e la spezzinità. Poi è diventato qualcosa di più serio, per modo di dire! Perché avete scelto come nome «Spezzino vero»? Volevamo dare un’idea ampia della città e del territorio. Quello che manca a Spezia è un po’ di identità che abbiamo cercato di recuperare in vari aspetti (cucina, dialetto, paesaggio) per vedere se fosse condivisa dagli altri. Perché avete scelto Strina come simbolo, chi lo ha disegnato? Lo ha disegnato uno di noi. Volevamo un logo semplice e simpatico che incarnasse l’identità della pagina. Ho pensato a mio nonno, al nasone e alla pelata, poi abbiamo aggiunto il gozzo. Avreste mai immaginato di avere successo? No, non avremmo immaginato di raggiungere questo numero di iscritti. Ne siamo felici, ma, rispetto all’inizio, adesso abbiamo una forte pressione. Come selezionate le cose da pubblicare? A parte i contenuti che creiamo noi, ci arrivano tante proposte e richieste; le leggiamo tutte, ma non c’è lo spazio per pubblicarle. Scegliamo quelle che ci piacciono di più o più adatte al momento. Vi è mai capitato di ricevere critiche? Le critiche sono costanti, anche se pubblichi una foto di un piatto di pasta al pesto senz’aglio; per non parlare di quando si toccano argomenti più sensibili come attualità o politica. Cerchiamo di smontare la polemica sul nascere e di avere un taglio moderato. Come fate a essere così veloci a dare le notizie? Sono le persone a darle a noi, ci scrivono e, se troviamo diverse segnalazioni sulla stessa notizia, ne diamo annuncio. Perché volete rimanere anonimi? Per timidezza e soprattutto perché, essendo una pagina per una comunità, abbiamo pensato che sottrarre la nostra identità rendesse più facile a tutti riconoscervisi. Quanto tempo vi impegna la gestione della pagina? Avete mai pensato di chiuderla? Tanto, con l’aumento degli iscritti è diventata impegnativa. È un passatempo che impegna come un lavoro, una cosa furba! Ogni tanto uno ci pensa a chiuderla, però poi è troppo divertente. Secondo voi quali sono i grandi problemi di Spezia e come si possono risolvere? Il primo è il lavoro che manca. È un problema grosso perché molti ragazzi validi vanno a vivere lontano. Un altro nodo irrisolto è quello ambientale. Detto ciò pensiamo che la qualità della vita tutto sommato sia buona. Un altro «problema » sono gli spezzini, in cui ci riconosciamo perfettamente per l’indolenza che ci contraddistingue: quando una cosa possiamo farla domani, la facciamo dopodomani.

Classi 2A, 3A

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