Campionato di Giornalismo la Nazione

Italiano vs Matematica

LA LUNGA guerra tra materie scientifiche e materie umanistiche continua, anzi si è accentuata in questi ultimi anni e la prospettiva, viste le tendenze, è che continui anche con toni più aspri. Italiano vs Matematica, dunque? Ecco le nostre opinioni e considerazioni. Non senza sorprese. Andiamo a cominciare. Potrà non essere per gli adulti il centro dell’universo o il dibattito più importante del secolo ma per gli studenti è diverso: stiamo parlando della questione più avvincente, quella che ha scosso intere generazioni!!! Pensateci: la Rivoluzione Francese, le Guerre Mondiali… sono argomenti di una certa rilevanza, lo ammettiamo, ma potranno essere durati qualche decennio al massimo. Da quanti anni invece parliamo del primato delle materie umanistiche o di quelle scientifiche? Da quanto tempo questo il fulcro dei discorsi scolastici? Ogni anno migliaia di studenti muoiono coraggiosamente sul campo di battaglia a causa di verifiche e interrogazioni, continuano a portare alta la bandiera della propria fazione, umanistica o scientifica che sia: Trivium e Quadrivium. Sembra che l’origine del dissidio risalga alla notte dei tempi. Circa la metà di ogni scuola è lacerata, perché noi in fondo (ogni classe, ogni scuola, ogni istituto), siamo una cosa unica e ci facciamo del male dividendoci in fazioni. Alla fine agli studenti piace così: inventare sempre nuove battute sulla scuola, sulle materie, sui professori… a proposito: è più noiosa la prof di Lettere o il prof di Matematica? Non è facile stabilire quale materia ci appassioni maggiormente. Voi cosa ne pensate? Da che parte state? Chi dovrebbe vincere la più importante domanda della storia? Trovate più affascinante una poesia di Leopardi o il teorema di Pitagora? Ecco i tanti aspetti di una questione che viene affrontata con le nostre tante domande alle quali darealtrettante risposte a seconda delle opinioni di ciascuno. Vuole essere, il nostro, un contributo all’annoso dibattito che comporta e investe le nuove generazioni. Pensiamo comunque di aver detto la nostra anche se sotto forma, spesso, di domande. Perché i punti interrogativi sono e rimagono tali, anche perché, come abbiamo spiegato, l’argomento non è di oggi anche se sempre più stringente attualità, pensando comunque al futuro.

Classe 3A

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