Campionato di Giornalismo la Nazione

70 anni di sana e robusta costituzione

LA COSTITUZIONE Italiana, approvata il 22 dicembre 1947 e in vigore dal 1948, è la prima al mondo a riconoscere gli stessi diritti a tutti i cittadini senza distinzioni: garantisce la libertà di parola e di pensiero, promuove lo sviluppo culturale, scientifico e tecnico, ripudia la guerra. I Padri Costituenti nel ‘46 ebbero la grande idea di scrivere articoli dedicati alla piena espressione umana, per troppo tempo negata. Per non ripetere gli stessi errori è necessario ricordare. Per questo sono state istituite delle date in memoria di eventi passati che hanno segnato la storia. Il 2 giugno è la ricorrenza del Referendum del ’46 con il quale gli Italiani preferirono la repubblica alla monarchia. Il 25 aprile si ricorda la liberazione dell’Italia dalla dittatura: i Padri Costituenti hanno evidenziato nell’articolo 1 che l’Italia è una Repubblica democratica. Il 27 gennaio e il 10 febbraio si commemorano le vittime dell’Olocausto e delle foibe: la prima data si riferisce all’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, la seconda agli omicidi di massa nelle zone di confine con la ex Jugoslavia. La Regione Toscana celebra anche l’abolizione della tortura e della pena di morte, avvenuta il 30 novembre 1786. Queste ricorrenze richiamano vari articoli della Costituzione che tutelano la dignità umana e i diritti inviolabili, le minoranze linguistiche e religiose. Con la nascita della Repubblica i cittadini acquisirono diritti e doveri: il lavoro è uno dei più importanti, garantito dall’art. 1. A tale proposito è stato istituito il primo maggio, festa nazionale dei lavoratori, in ricordo delle battaglie operaie per la conquista “del diritto al lavoro e alle condizioni che rendano effettivo questo diritto” (art. 4). Altre due celebrazioni sono in onore di chi è vittima di disuguaglianze. L’8 marzo, giornata internazionale della donna, è legata a un incendio avvenuto in un’industria tessile di New York nel 1905, in cui morirono molti lavoratori, la maggior parte donne, chiusi dentro dai proprietari della fabbrica. Il 18 dicembre è la giornata internazionale dei diritti dei migranti, voluta dall’ONU in seguito a un tragico incidente avvenuto nel ’72 nel tunnel del Monte Bianco, in cui persero la vita 28 lavoratori del Mali che viaggiavano clandestinamente su un camion adibito al trasporto di macchine da cucire. I diritti della donna lavoratrice sono tutelati dall’art. 37, quelli dei richiedenti asilo dal 10. Per l’articolo 3 tutte le persone sono uguali davanti alla legge e hanno pari dignità sociale, indipendentemente dalle differenze che caratterizzano ciascuno di noi.

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