Campionato di Giornalismo la Nazione

In bicicletta con Modigliani

ALLA FINE dell’Ottocento Livorno era uno dei centri italiani più grandi e sviluppati. I commerci, sopratutto quelli marittimi, erano molto fiorenti e la città proveniva da secoli di quasi incessante sviluppo economico e culturale, cominciato nel Cinquecento con la rifondazione medicea, proseguito nel XVIII secolo con il vivace spirito illuministico che vide nella nostra città la stampa dell’Enciclopedie Diderot e D’ Alambert ( di cui conserviamo una copia alla Villa Fabbricotti) e conclusosi nel XIX secolo con la Livorno mèta del Grand Tour che i giovani europei facevano in giro per l’Europa. Livorno vantava più di 10 teatri e nel 1898 fu scelta addirittura dai fratelli Lumière come tappa del primo ‘tour’ europeo del loro cinematografo. Amedeo Modigliani nasce a Livorno in questo periodo, esattamente nel 1884, da una famiglia ebraica in una casa di Via Roma 38, oggi visitabile. Da ragazzo frequentava il Ginnasio ‘Guerrazzi’, oggi ‘Niccolini Palli’ in via Ernesto Rossi ma rinunciò agli studi classici nel 1898 per dedicarsi alla pittura. Frequentava la casa del pittore Micheli, suo maestro e allievo di Giovanni Fattori, e con lui studiavano allora Gino Romiti, Renato Natali, Oscar Ghiglia, Benvenuto Benvenuti, Llewelyn Lloyd, Aristide Sommati, Lando Bartoli alcuni dei quali divennero i suoi più cari amici. Con loro non solo dipingeva ma frequentava il Caffè degli artisti Bardi in piazza Cavour, dove si ritrovavano artisti, letterati, esuli politici, filosofi, e scrittori provenienti da tutta Europa. SEBBENE Livorno nel suo piccolo, vantava un’affermata e vivace vita culturale, a Modigliani questo non bastò e nel 1906 partì per Parigi anche se tornava spesso a Livorno. Con lo scopo di rendere omaggio al livornese più famoso al mondo ma anche di far conoscere la città nei suoi aspetti più significativi noi vorremmo proporre la costruzione di una pista ciclabile che tocchi i luoghi maggiormente frequentati dal nostro Modì. CI PIACEREBBE che il percorso iniziasse dalla casa natale del pittore, proseguendo verso via Ernesto Rossi dove c’è il Liceo Classico passando per piazza Attias dove è stata da poco inaugurata una statua a lui dedicata. Il percorso potrebbe toccare Piazza Cavour dove c’era il Caffè Bardi per proseguire lungo il Fosso Reale fino al Mercato Centrale (dove Modigliani aveva lo studio) e continuare fino a giungere alla Sinagoga, luogo di culto delle comunità ebraica. La pista ciclabile potrebbe terminare a Villa Mimbelli dove è custodito un quadro di Modigliani ma anche quelli dei suoi maestri e amici.

Classe 2A - Tutor: Veronica Socci, Giorgia Martano, Elisa Alamanni

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