Campionato di Giornalismo la Nazione

Svaghi culturali e tecnologici

LA MUSICA (i suoni della natura) è sempre esistita. Poi, dopo una lentissima evoluzione, apparve l’Uomo: questo per dire che la sua storia (come quella dei film e i libri) è lunghissima, e da un bel po’ di anni, digitale. Questo avvenne nel 1980, con la nascita del CD-Audio. Il CD permetteva di poter «saltare» con perfetta precisione all’inizio del brano desiderato (una cosa impossibile sia con le cassette che con i dischi in vinile) e migliorava la qualità del suono, sempre più pulito. Tutti questi fattori hanno determinato il suo successo. DALL’AFFERMAZIONE di Internet e dell’MP3 (che ha migliorato ancora questi aspetti della musica registrata), i supporti fisici sono decaduti e la rivoluzione che vede al centro la musica ha finito per cambiare profondamente lo scenario conosciuto, la percezione della musica stessa e del mercato musicale. Questo ha introdotto il concetto di multimedialità, oggi ancora più diffuso grazie al web. Con esso abbiamo inoltre accesso a tutta la musica del mondo, gratis e in tempo reale, online o da scaricare (grazie ad app come Youtube, Spotify e alcuni ampliamenti dei motori di ricerca). Anche per quanto riguarda i film la tecnologia ci è stata molto di aiuto. Grazie a piattaforme come «Rai Replay» possiamo vedere le puntate delle fiction che non abbiamo potuto seguire in tv mentre in altri siti c’è la possibilità di vedere film e programmi in streaming online (o anche di scaricarli) facendo un abbonamento mensile (ad esempio Netflix e Infinity). È tutto molto più immediato rispetto a quando si registravano i film sulle cassette VHS. RIGUARDO ai libri l’ebook si sta diffondendo sempre di più, anche se non ha il successo sperato dai suoi ideatori. I lettori (soprattutto a noi italiani, ancora legati alle tradizioni) restano fedeli al libro stampato, hanno ancora bisogno di sfogliare le pagine, sentire la ruvidezza della carta e l’odore inconfondibile che ha. Inoltre il libro, per molti lettori, è considerato un oggetto inestimabile e di valore. Resta, però, inaspettato il risultato di diversi studi di università americane: le persone che leggono di più su carta sono i giovani sotto i 30 anni. Motivo? Vince il piacere della lettura. Altri studi mostrano che è più faticoso leggere un testo digitale piuttosto che uno stampato su carta, che quindi rimane più impresso nella memoria. Pensando questo è importante ricordare che il confronto tra “ieri e oggi” non è una sfida, sono cose che possono coesistere per usi diversi. Ce lo dimostra il fatto che oggi stiano tornando di moda tra gli amatori addirittura i dischi in vinile: i nostri svaghi saranno sempre gli stessi, almeno nel contenuto.

Classe 3F - Tutor: Paolo Cappagli

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