Campionato di Giornalismo la Nazione

Sotto il banco: suona il Poseidon

NEL 2016 NELLA nostra scuola, l’Istituto Comprensivo «Giovanni XXIII», è stato installato un rilevatore sismico chiamato Poseidon. Il Poseidon è stato ideato nel 2012 dell’azienda Equ-Trade, sotto la guida dell’ingegner Alessandro Lana, che abbiamo incontrato e intervistato. Ci ha spiegato che il Poseidon è un pre-allarme sismico che ci avverte qualche secondo prima che arrivi l’onda del terremoto. Quello che noi chiamiamo terremoto, infatti, è soltanto l’ultima parte del fenomeno sismico, sono le onde superficiali, quelle più distruttive, in grado di muovere le strutture. La tecnologia del Poseidon sfrutta lo sfasamento che, in caso di terremoti, si crea tra le prime onde di vibrazione che si propagano, le primarie – avvertite solitamente soltanto dagli animali – e le superficiali. Un accelerometro sismico, in grado di rilevare le onde iniziali, mette in funzione un sistema di allarme che ci permette di reagire in anticipo, avendo secondi preziosi a disposizione per metterci in sicurezza e salvarci la vita. A scuola, attraverso le esercitazioni e la formazione, ci abituiamo a gestire le emergenze: questo strumento innovativo, infatti, per funzionare ha bisogno di noi. Suona l’allarme e in quei pochi secondi dobbiamo agire in modo automatico. ANDARE immediatamente sotto il banco, sotto le porte o gli archi, allontanarsi da vetri, lampade e scale; fare attenzione agli oggetti sospesi. Solo al termine dell’allarme sarà possibile iniziare la fase di evacuazione. IL COMUNE di Terranuova è il terzo in Italia ad aver installato nelle sue scuole il Poseidon; attualmente sono 13 gli istituti nella nostra regione ad aver attivato questo sistema e in programma ci sono altre 10 scuole, sempre in Toscana, e accordi con altre Regioni. «L’obiettivo – ci spiega l’ingegner Lana – è quello di installare il rilevatore anche nelle aziende e nelle case, rendendo tali luoghi maggiormente sicuri e diffondendo una cultura del terremoto». «Dobbiamo imparare, infatti, a convivere con i fenomeni sismici perché il terremoto c’è, ci sarà e c’è sempre stato; non sappiamo quando, dove e quanto forte sarà, ma è matematico e sicuro che ce ne saranno tanti. Il terremoto è come una partita di calcio che può durare cinquant’anni: noi stiamo in tribuna ad aspettare che succeda qualcosa e in campo non si muove nulla e poi, proprio quando siamo distratti, qualcuno fa goal e la partita si chiude. Così è il terremoto; non succede nulla per anni e poi un evento, in pochi secondi, può cambiare la nostra vita ». Noi, a Terranuova, ci stiamo allenando, per cercare di non farci trovare impreparati.

Classe 1C - Tutor: Irene Buricchi

PER VISUALIZZARE LA PAGINA CLICCA QUI