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Sbulloniamoci: come difendersi dai bulli

SECONDO un’indagine di Generazioni Connesse nel 2014 in Italia, il 19,8% dei ragazzi tra 6 e 18 anni, ha subito azioni di bullismo più volte al mese, il 9,1% ha avuto atti offensivi più volte la settimana. Il bullismo è in continua evoluzione grazie anche alle nuove tecnologie: il cyberbullismo. Il rapporto dell’Istat ha dato come risultato che più del 50% dei ragazzi da 11 a 17 anni subisce atti di violenza verbale o fisica. Il cyberbullismo (offese e minacce su internet o social network, diffusione di immagini e informazioni private e anche istigazione al suicidio o all’anoressia) è uno delle forme più diffuse, visto che i ragazzi occupano la maggior parte del loro tempo stando su internet e sui social network. Nel fenomeno del bullismo hanno un ruolo determinante i cosiddetti osservatori o “maggioranza silenziosa”: ridono, si mostrano indifferenti,non aiutano la vittima, ma rimangono in silenzio. Il cyberbullo agisce nei social network dove si crede non riconoscibile; ma è la cosiddetta maggioranza silenziosa che diffonde i post e le foto offensive. Il 6 febbraio 2018 si è celebrato il SID ovvero il Safer Internet Day, un evento annuale organizzato dalla Commissione Europea per promuovere un uso più sicuro e responsabile di Internet e delle nuove tecnologie soprattutto tra i ragazzi. A questa iniziativa la nostra scuola ha aderito svolgendo incontri con la Polizia Postale e psicologi per sensibilizzare bambini e adulti su questi argomenti e infine distribuendo ad ognuno degli alunni un adesivo che simboleggia l’unione di tutti contro il bullismo. Delle regole che potrebbero aiutare sono: ignorare le immagini e i post offensivi, bloccare i messaggi oppure parlare con qualcuno di cui hai piena fiducia: un genitore o un professore. Alle volte, puoi parlare con un amico al di fuori della scuola, oppure rivolgersi alla Polizia Postale o alle forze dell’ordine. In Italia la legge n.71 del 18/06/17 stabilisce che qualunque manifestazione di cyberbullismo in ogni sua forma è un reato. Un consiglio molto importante: mai isolarsi. Noi dobbiamo ribellarci a queste violenze. Se non facciamo niente per fermare la violenza o le prese in giro che umiliano le persone, sia in internet sia nella vita reale, vuol dire che siamo dei vigliacchi. Dobbiamo sempre aiutare chi ha più bisogno di noi e non restare in disparte. Difendiamo le vittime di bullismo, non facciamole sentire sole, diamo loro il nostro sostegno, così da sconfiggere il bullismo, perché stare in silenzio non serve a niente. M.L.King disse ‘Alla fine, ci ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici’.

Classi 2C, 2D

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