Campionato di Giornalismo la Nazione

Nullafacenti, ma social-dipendenti

BENVENUTI III B. In queste settimane stiamo riflettendo sull’importanza che i social hanno nella vita quotidiana. Per questo abbiamo scelto proprio voi, che grazie a Youtube e Instagram siete diventati molto popolari. Avremmo preparato alcune domande: com’è nata l’idea di chiamarvi Nullafacenti e perché? «Il nome è nato al termine della scuola media, quando passavamo i pomeriggi senza fare nulla». Qual è il primo video che avete postato su internet? «Prima di aprire una pagina su Youtube avevamo postato un video su Facebook, in cui facevamo una gara in un parcheggio tra un monopattino e una Z4. Quel video raggiunse i 300 like e per noi fu un grande traguardo». Qual è il video di cui andate più fieri sul vostro canale e perché? «Il video che ci ha fatto fare il botto è quello che girammo con un telefono a Vada: è uno sketch divertente in cui mostriamo la classica sfida contro la sabbia, che si attacca sempre ai piedi. Un milione di visualizzazioni ». Le idee per i video vengono sempre da voi? «Sì, sempre. Noi troviamo ispirazione per i video nel quartiere di casa di Francesco. Un posto che noi chiamiamo Magic». I social hanno un potere molto forte su noi ragazzi; influenzano le nostre scelte e le opinioni che abbiamo sugli altri. Siete consapevoli di questo? «Abbiamo iniziato senza un obiettivo morale, ma quando ci siamo resi conto di quanto influenzassimo i nostri follower con i video, siamo diventati più responsabili provando a dare degli insegnamenti. Ogni minimo errore sui social può creare problemi. Bisogna riflettere bene prima di pubblicare qualsiasi posto. Solitamente non riceviamo commenti negativi, ma vi confessiamo che ci piacerebbe averne di più, perché ci aiutano a migliorare». Nel video cosa vuol dire viaggiare affermate che il viaggio è uno spostamento reale che si tramuta mentalmente in un sogno e volendo o no ti farà crescere. Qual è stato il viaggio che più di ogni altro vi ha segnati? «Ogni viaggio ci ha cambiati, ma quello più significativo è stato a Miami nel 2016: lì abbiamo incontrato ragazzi provenienti da tutto il mondo. Conoscere nuove culture apre la mente, ma spesso si ha paura di viaggiare a causa dei terribili avvenimenti degli ultimi periodi». Quali idee avete per il vostro futuro? «Sinceramente, non lo sappiamo, per ora vogliamo sfruttare al 100% questa nostra attività, quindi non avremmo intenzione di affrontare studi universitari.Da settembre abbiamo iniziato una collaborazione con ScuolaZoo, un’azienda che si occupa del mondo della scuola. Inoltre, da un anno e mezzo lavoriamo con l’agenzia di Paolo Ruffini, comico e attore livornese. Qui ci troviamo molto bene. Siamo come una grande famiglia».

Classe 3B - Tutor: Martina Muzio

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