Campionato di Giornalismo la Nazione

No all’inquinamento luminoso

L’INQUINAMENTO luminoso è forse meno conosciuto ma certamente non meno dannoso degli altri per l’ambiente. Proprio su questo problema è nata la bella iniziativa “M’illumino di meno” promossa da Radio 2, per la precisione dalla trasmissione Caterpillar che, ogni anno ormai dal 2005, chiede ai suoi ascoltatori di spegnere le luci inutili per un giorno, iniziativa simbolica ma anche concreta alla quale aderiscono la Torre di Pisa, il Colosseo, l’Arena di Verona, il Quirinale, insieme alla Tour Eiffel e al Prater di Vienna. Grazie a “M’illumino di meno” in quattordici anni il mondo è cambiato e il risparmio energetico è diventato un qualcosa di fondamentale. Quest’anno l’iniziativa è stata dedicata alla bellezza del camminare perché è proprio così, cambiando passo, che salveremo la terra e quindi per un periodo (dal 29 gennaio al 28 febbraio) tutti siamo stati invitati a spegnere le luci e andare a piedi: in tanti hanno aderito all’iniziativa ‘regalando’ un certo numero di passi che sono arrivati a coprire la distanza che separa la terra dalla luna. Anche noi ragazzi, nel nostro piccolo, sebbene non amiamo camminare, abbiamo fatto qualche passo in più del solito. L’iniziativa, come ricordato sopra, è nata con l’intento di ridurre l’inquinamento luminoso, che provoca gravi danni ambientali, scientifici, culturali ed economici. Tra i maggiori si possono elencare: difficoltà di orientamento per diverse specie animali, in particolare per i cosiddetti animali notturni, come uccelli migratori, tartarughe marine, falene notturne e chirotteri. Ma può risultare nocivo anche alle piante, alterando il loro fotoperiodo. Il danno culturale è legato alla sparizione del cielo stellato che, al pari di tutte le altre bellezze della natura, è un patrimonio da tutelare. Ma che cosa si intende per inquinamento luminoso? Sarebbe l’introduzione diretta o indiretta di luce artificiale nell’ambiente ed è una delle forme più diffuse di alterazione ambientale. Il fenomeno colpisce anche siti incontaminati, che durante il giorno sembrano protetti dall’uomo, mentre nelle ore notturne sono vittime dell’inquinamento luminoso. La luce, infatti, si propaga per centinaia di chilometri dalla sua sorgente danneggiando in questo modo i paesaggi notturni anche nelle aree protette, come i parchi nazionali. Oggi l’80% della popolazione mondiale vive sotto un cielo inquinato da luce artificiale: pensate che la Via Lattea ( dichiarata Patrimonio mondiale dall’Unesco) è invisibile a oltre 1/3 dell’umanità (incluso il 60% degli europei e l’80% degli americani). Ma la notizia peggiore riguarda l’Italia, che è il paese sviluppato con la percentuale più alta di territorio inquinato da luce artificiale. In considerazione di ciò, pertanto, la Regione Veneto emanò una legge, la prima, risultato delle misure prese nel 1997. Da allora ne sono seguite 3 nazionali e altre 14 regionali e speriamo che unitamente ad una maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente, problemi come questo vengano se non del tutto risolti almeno alleviati.

Classe 3F - Tutor: Roberta Costagli

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