Campionato di Giornalismo la Nazione

Regole e sicurezza stradale

Sicurezza stradale vista con gli occhi dei minorenni. La nostra classe ha ideato delle domande sulla sicurezza stradale. Dopo averle scritte siamo andati dai nostri compagni per fare un sondaggio in tutta la scuola al fine di capire se i ragazzi di oggi rispettano alcune importanti norme stradali: quali sono i mezzi che usano per spostarsi, hanno mai provato a guidare, si mettono la cintura oppure se sono mai caduti dal mezzo che usano. Il sondaggio ha preso in considerazione circa un centinaio di ragazzi del nostro istituto. La prima domanda che abbiamo posto chiedeva appunto se avevano mai provato a guidare. Il 69% del campione ha risposto che almeno una volta ha tentato. Si parla soprattutto di ciclomotori. ‘Ti metti la cintura?’ recitava il testo del secondo quesito: il 45% dei ragazzi ha risposto che si mette la cintura quando è in auto con i genitori. Cifra, questa, che speriamo in futuro venga migliorata. Un’altra domanda riguardava quale mezzo usiamo per muoverci da un luogo all’altro: è risultato che il 76% si sposta in auto con i genitori, il 9% usa la bicicletta, il 9% si sposta a piedi, il 6% in autobus. Tantissimi, quasi la totalità, per la precisione il 92%, ha detto inoltre di essere caduto almeno una volta quando ha preso la bicicletta. Più articolata la risposta relativa all’utilizzo delle piste ciclabili presenti nel comune di San Vincenzo: il 38% ha fatto sapere di alternare, quando si sposta con la bici, la strada con la pista ciclabile. SEMPRE nel 38% dei casi viene usata solamente la pista ciclabile, infine il 24% ha dichiarato di pedalare solo per strada. Mettendo insieme i dati di coloro che utilizzano solo la pista ciclabile e di chi la percorre almeno qualche volta emerge un quadro abbastanza positivo, di un comportamento sufficientemente prudente. L’ultima domanda che abbiamo fatto riguarda infine il rispetto dei cartelli stradali in sella alla bicicletta: la maggior parte, oltre la metà degli intervistati (il 58%) ha detto di fare attenzione sempre ai cartelli presenti sul tragitto, il 13% lo fa a volte mentre il 29% non lo fa per niente. Anche qui speriamo che ci possa essere un cambio di ‘abitudini’. Crediamo che aver fatto un lavoro di questo tipo sia stato stimolante, perchè abbiamo avuto modo di farci delle domande e di confrontarci coi nostri coetanei su un argomento importante. Magari un giorno potrebbe essere divertente fare un corso di educazione stradale che ci aiuterebbe a imparare alcune regole da ricordare anche quando saremo più grandi, perchè come recita il motto di un corso fatto a Milano ‘La strada è sotto i nostri occhi, la sicurezza è nelle nostre teste’.

Classe 1C - Tutor: Letizia D'Alessio

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