Campionato di Giornalismo la Nazione

Metti 5 giornate bianche

QUEST’ANNO la neve è scesa abbondante nello Zerasco e noi abbiamo la fortuna di avere piste da sci proprio vicine alla nostra scuola. Così non ci siamo lasciati scappare una bella occasione per praticare uno sport invernale. Lo sport che noi abbiamo praticato sulla neve è lo sci alpino. L’attrezzatura necessaria per svolgerlo consiste in sci, scarponi e racchette; inoltre è indispensabile e obbligatorio per gli sciatori minorenni il casco, essenziale per la sicurezza. Prima di salire sulle piste bisogna assicurarsi che gli scarponi siano stretti, ben allacciati e agganciati agli sci, anche le racchette devono essere ben impugnate e legate ai polsi. La prima mattina, dopo aver noleggiato l’attrezzatura necessaria, abbiamo incontrato i maestri di sci che ci hanno divisi in diversi gruppi in base alle capacità tecniche: principianti, intermedi e avanzati. In ogni gruppo la prima cosa è stata apprendere le regole per sciare in sicurezza: rispettare la segnaletica; dare sempre la precedenza agli sciatori provenienti da destra; non fermarsi in punti in cui la visibilità è scarsa, come dietro una curva o sotto un dosso, ma sempre ai lati della pista; andare a velocità moderata e mantenere la distanza di sicurezza; osservare attentamente l’aspetto e la consistenza della neve perché quando è compatta fa scorrere bene gli sci senza frenarli o farli scivolare troppo, invece se è ghiacciata o in fusione è meglio desistere dallo sciare. Nel gruppo dei principianti i maestri Emanuele, Barbara, Luca e Stefano hanno insegnato a condurre gli sci a “spazzaneve”, ovvero con le punte degli sci vicini e le code ad una giusta distanza l’una dall’altra, formando una specie di triangolo aperto alla base. Nel gruppo degli intermedi i maestri Angelo, Simona e Fabiola hanno insegnato a condurre gli sci in “parallelo”, cioè tenendo le code e le punte alla stessa distanza, di almeno un palmo, per mantenere l’equilibrio. E in quello degli sciatori avanzati il maestro Lele ha insegnato a migliorare lo stile in “parallelo”. I maestri ci fornivano in continuazione consigli su come migliorare il nostro modo di sciare lavorando sul piegamento corretto delle gambe, sulla giusta distribuzione del peso sugli sci, sull’inclinazione delle ginocchia, sulla corretta postura della parte alta del corpo e delle braccia distese in avanti per avere più equilibrio. Bisogna cominciare da subito a sviluppare lo spirito di adattamento a situazioni di tensione fisica e prepararsi ad affrontare difficoltà impreviste, ma soprattutto insicurezze. Già il secondo giorno migliorano la forza muscolare, la flessibilità e la coordinazione. Quest’esperienza sportiva ha consolidato le nostre amicizie, ci ha permesso di trascorrere più tempo all’aperto e ci ha fatto percepire la natura come luogo di benessere psico-fisico. La stazione sciistica è una risorsa del nostro territorio: allo “Zum Zeri” ci sono piste per tutti i tipi di sciatori, dai principianti agli esperti e il panorama è mozzafiato, ad esempio dal monte Fabei (1584 m. s.l.m.) in una giornata di bel tempo è possibile ammirare la costa tirrenica fino all’Argentario!

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