Campionato di Giornalismo la Nazione

Tutte le facce del bullismo

RIGUARDO AL TEMA del bullismo/ cyberbullismo, abbiamo pensato di intervistare la nostra psicologa e psicoterapeuta di istituto, Maya Bacci. Che cosa si intende per bullismo? E per cyberbullismo? «Per bullismo si intendono quei comportamenti aggressivi, offensivi, che vengono fatti in modo intenzionale e ripetuti nel tempo da una o più persone verso altri che ne rimangono vittime. Si crea così un’asimmetria di potere in cui il bullo esercita un potere sulla vittima. Gli atti di bullismo possono manifestarsi sotto varie forme, dai comportamenti che creano un danno fisico alla vittima (botte, spinte ecc), a quelli verbali volti ad offendere, insultare e ricattare fino a forme più indirette come l’isolamento e la manipolazione che possono creare un danno psicologico. Il cyberbullismo invece è una forma di bullismo esercitata in rete in cui un individuo, o un gruppo, usa impropriamente Internet e svariate forme di contatto elettronico (social media) per offendere intenzionalmente una vittima». Qual è la ragione per cui accade ciò? «Le cause sono multifattoriali: il carente modello educativo odierno, la mancanza di punti di riferimento, le difficoltà relazionali che corrispondono a carenze metacognitive, un continuo confronto sociale che spinge a voler costantemente emergere e il concetto di sé che porta i bulli a opporsi a tutto ciò che è ostacolo alla propria affermazione identitaria e così via». Qual è la forma peggiore fra le due? «Dove c’è violenza non ci sono mai forme migliori o peggiori e dobbiamo sottolineare che l’una spesso interseca l’altra». Il bullismo è più frequente fra i maschi o le femmine? C’è un’età in cui questi fenomeni si concentrano? Ci sono dati ufficiali italiani? «Oggi questi fenomeni riguardano sia maschi che femmine e la fascia d’età in cui maggiormente si manifestano è quella pre e adolescenziale. Da indagini Istat del 2014 sui comportamenti offensivi e violenti tra i ragazzi, emerge che più del 50% degli 11/17enni è stata vittima di un episodio offensivo, irrispettoso o violento da parte di coetanei». Quali sono i segnali riscontrati nei ragazzi quando subiscono atti di bullismo o cyberbullismo? «I campanelli di allarme possono essere diversi: cambiamento dell’atteggiamento del figlio impaurito nell’andare a scuola, evidenze fisiche come lividi/dolori sospetti, il chiedere di continuo soldi in famiglia, passare troppo tempo sui social o il rifiutare ogni contatto con la rete, sbalzi d’umore e non avere amici che lo invitano ad uscire fino a disturbi fisici, del sonno e dell’alimentazione ». Che consiglio darebbe ad un/una ragazzo/a bullizzato/ a? «Trovare il coraggio di parlarne con qualcuno, per quanto difficile, per non chiudersi nell’isolamento ».

Classe 1D - Tutor: Alessandra Maccioni

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