Campionato di Giornalismo la Nazione

Quando l’amore diventa dolore

La violenza di solito è intesa come un’azione che fa uso della forza fisica per recare danno a una persona, sia essa femmina o maschio. La violenza di genere, invece, riguarda più frequentemente le donne: sono gli uomini che compiono atti aggressivi, minacce, persecuzioni sulle proprie compagne, mogli, figlie, madri, sorelle. E’ un problema culturale, politico, sociale ed economico, che ha tra le cause fattori psicologici, culturali, simbolici e materiali ovvero relativi alle diverse condizioni di vita. LA VIOLENZA sulle donne è uno dei segni più significativi del nostro tempo che sta ad indicare i rapporti di potere dell’uomo sulla donna. Esistono vari tipi di violenza: - violenza domestica, esercitata nell’ambito familiare attraverso minacce, maltrattamenti fisici e psicologici; - violenza economica che consiste nel controllo del denaro da parte del partner; - violenza fisica, ovvero ogni forma di violenza contro il corpo o la proprietà; - violenza psicologica, come mancanza di rispetto che offende e mortifica la dignità; - violenza religiosa, mancanza di rispetto verso la sfera religiosa o spirituale; - stalking, ogni atto persecutorio che minaccia la libertà e la sicurezza. Le Nazione Unite, in occasione della Conferenza mondiale sulla violenza contro le donne, la definiscono come «…ogni atto legato alla differenza di sesso che provochi o possa provocare un danno fisico, sessuale, psicologico o una sofferenza alla donna, compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o l’arbitraria privazione della libertà sia nella vita pubblica che nella vita privata». (Art. 1 Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’Eliminazione della Violenza contro le donne, Vienna, 1993). ESISTE ancora un senso comune di indulgenza verso questi episodi di violenza, come se gli atteggiamenti e le scelte di vita delle vittime fossero le giustificazioni di tali azioni. Potremo quindi dire che la violenza di genere è una reazione ad un atto di libertà della donna, che nella sfera privata può equivalere ad una scelta di separazione o di denuncia di maltrattamenti e minacce. Spesso i soprusi vanno avanti per anni prima che la donna riesca a lasciarsi alle spalle tali situazioni angosciose e, se non ci riesce, può diventare vittima di un femminicidio. Alcuni sostengono che la causa possa rintracciarsi nei sentimenti di inadeguatezza degli uomini rispetto al modello culturale di mascolinità dominante. Denunciare è necessario. E’ una scelta difficile che viene fatta solo dal 7% delle donne. E solo tre su dieci ne parla con qualcuno. Solitudine e isolamento sono, dunque, tra le cause del silenzio. Le donne che trovano il coraggio di denunciare sono delle eroine.

Classe 2A

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