Campionato di Giornalismo la Nazione

Un nuovo ponte per la città

IL CANTIERE del ponte sul Frigido sul Lungomare Vespucci a Marina di Massa, che come classe 3A abbiamo visitato, sta eseguendo, da alcuni mesi, lavori di innalzamento della struttura, il progettista è l’Ingegner Giusti. Tale intervento è stato finanziato dalla Regione Toscana, rispondendo a motivazioni di ordine ambientali, idrogeologiche, strutturali e legislative. I tecnici del cantiere ci hanno spiegato che la legge che norma l’altezza e la costruzione dei ponti e la regimentazione dei corsi d’acqua, si basa sullo studio della piena duecentennale e per questo è stato necessario sia la costruzione del nuovo ponte a monte, che l’innalzamento di quello a mare. Tale piena, che rappresenta un evento piuttosto raro, quando si verifica diventa un fenomeno assai violento e pericoloso. Per queste ragioni si è reso necessario un intervento di modifica dell’attuale ponte, per evitare in futuro problemi e danni ai cittadini ed alle abitazioni. Venti anni fa, il vecchio ponte sul lungomare era strutturato su fondazioni fisse, poi è stato demolito e l’attuale è stato poggiato su quattro cuscinetti di gomma poggianti sulle spalle di fondazione. Questo ha permesso di poter sollevare il ponte, in quanto risulta essere un oggetto indipendente ed autoportante. Se fosse stato della tipologia ad “arco aperto”, come quello a monte, ciò non sarebbe stato possibile: si sarebbe dovuto costruire un nuovo ponte demolendo completamente l’attuale, aumentando così notevolmente sia i costi che i tempi di realizzazione. La strategia operativa è stata quella di alzare la quota del piano del ponte di 1,20 m e poi creare nuovi scivoli di raccordo con la viabilità attuale. Sui 4 punti di appoggio si mettono dei martinetti idraulici che, pompando l’olio, si allungano e riescono così ad alzare il ponte di qualche centimetro; una volta alzato si zeppa davanti ai martinetti, che si chiudono. Ora il ponte ha raggiunto la quota definitiva e si stanno costruendo gli appoggi e gli scivoli di raccordo.

Classi 3A, 3B, 3D

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