Campionato di Giornalismo la Nazione

Scoprire il mondo a tavola

35 ITALIANI, 19 fra cinesi e giapponesi, 13 pakistani, 2 indiani e 1 messicano. Non è l’inizio di una barzelletta, ma il resoconto delle possibilità di scelta per chi vuol mangiare per le strade di Prato. Fra sushi, kebab, pizza, hamburger, patatine, possiamo davvero essere sicuri di conoscere questi cibi? La provenienza? La qualità? Il modo in cui sono preparati e conservati? Visto che nella nostra città è così facile sperimentare culture culinarie diverse, ci è venuta la curiosità di fare qualche ricerca e abbiamo scoperto un mondo per noi sconosciuto. Chi ama provare nuovi gusti, deve stare attento a non ingerire tutto ciò che gli capita sotto mano, perché molti alimenti vengono alterati con sostanze chimiche che ne migliorano il gusto, l’aspetto e la durata, ma ne peggiorano la qualità. Ad esempio, per far crescere frutta e verdura in poco tempo e renderle più invitanti, è possibile che queste vengano riempite di ormoni e vitamine. Lo stesso vale per gli animali da allevamento, che spesso sono anche imbottiti di antibiotici, che di conseguenza ingeriamo. Come può un pollo, in soli 30 giorni, raggiungere e superare le dimensioni che normalmente avrebbe in tre mesi? E’ terrificante scoprire queste e altre informazioni e soprattutto notare che vengono fuori dati incredibilmente complessi, fra i quali è impossibile districarsi. Per esempio, siamo anche incappati nella questione dei cosiddetti «veleni bianchi»: sale, zucchero e farine fanno malissimo, perché vengono raffinati con sostanze dannose; e il nostro amato latte risulta non digeribile per la maggior parte della popolazione. Insomma, non dovremmo mangiare nulla! Ma davvero dovremmo astenerci dal consumare così tanti alimenti? Le occasioni di confronto sono state molte, a casa e a scuola. Abbiamo incontrato le rappresentanti di una delle diverse cooperative che a Prato offrono la possibilità di acquistare frutta e ortaggi provenienti dalle campagne limitrofe, a fronte di un piccolo aumento di prezzo. Tutto questo ci ha insegnato quanto sia importante attivarsi a livello personale nella ricerca dei cibi migliori, senza affidarsi ciecamente a quello che ci viene propinato. Non si può sfuggire in maniera risolutiva a tutti questi pericoli, però abbiamo capito quale potrebbe essere l’atteggiamento migliore. Abbiamo imparato l’importanza di servirsi in un supermercato affidabile, che dia più informazioni possibile sulla provenienza e sulla conservazione dei cibi, che offra marchi garantiti. No, non rinunceremo alle nostre adorate porcherie! Semplicemente, cercheremo di limitarle, magari stando più attenti a queste e a tutte le nostre scelte.

Classe 3D - Tutor: Marzia Buceti

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