Campionato di Giornalismo la Nazione

Quelli che il Palio…

PER NOI che viviamo nel territorio compreso fra Civitella, Paganico e Campagnatico, la parola «Palio» è sinonimo di festa, di tradizione, di divertimento. Nella nostra zona, infatti, ogni anno si corre il Palio in tre località con modalità diverse. Il Palio che vanta la tradizione più antica è il «Palio dei ciuchi» di Campagnatico. E’ dal 1957 che in questo suggestivo borgo medievale, la seconda domenica di settembre, le ciuche, in quanto gli animali che corrono sono femmine, si danno un gran da fare per aggiudicarsi il Palio. Le ciuche in gara sono otto, due per ogni contrada: Castello, Santa Maria, Pieve, Centro. I fantini che le cavalcano indossano costumi dai colori sgargianti e vivaci come quelli delle contrade che rappresentano. La corsa si svolge lungo una via, via Roma, adeguatamente sistemata per l’occasione nei giorni precedenti. Gli spettatori partecipano attivamente al palio con urla, incitamenti, esortazioni e tanto entusiasmo. A CIVITELLA MARITTIMA il Palio conclude la «Sagra dell’Alta Maremma », che si tiene ogni anno in agosto. Questa tradizione va avanti da quarantasette anni. Alla conquista del palio partecipano i tre rioni in cui è suddiviso il paese. Qui non si parla di fantini ma di piloti; sei piloti si sfidano, percorrendo una discesa molto ripida e piena di ostacoli, manovrando, per mezzo di alcune corde, delle tavole di legno sotto alle quali sono state applicate quattro piccole ruote. I concorrenti di ogni contrada, dopo aver completato la discesa, vengono riportati indietro con un piccolo mezzo a motore (Ape). Sull’Ape posano due ragazze che, ad alta voce, animano la folla circostante con l’intenzione di creare un’atmosfera briosa e felice. Alcune decine di anni fa, il carretto era un passatempo divertente per i ragazzi. Il Palio di Civitella, oltre a divertire gli spettatori, permette ai più giovani di conoscere elementi del passato e offre ai meno giovani di rivivere un tempo ormai trascorso. A PAGANICO, dal 1976, la prima domenica di settembre, viene disputato il «Palio della Granocchia», che costituisce la conclusione dell’omonima sagra. Le rane sono le protagoniste di questa festa per ricordare quanto, nel passato, siano state fondamentali per l’alimentazione locale. I rioni del paese: Centro, Porta Senese, Porta Gorella e Porta Grossetana entrano in competizione per vincere il palio. La corsa delle rane è affidata ai dei ragazzi: i fantini. Al momento della gara, ogni fantino ha una carriola, nella quale vengono messe tre rane. Vince il fantino che raggiunge il traguardo prima degli altri, spingendo la carriola e conservando in essa le tre rane vive e in buona salute. Lo spettacolo è entusiasmante e il tifo è alle stelle.

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