Campionato di Giornalismo la Nazione

Due etti di cavallette, grazie!

IN BASE alle stime nel 2050 nel mondo ci saranno 9 miliardi di persone e le risorse alimentari scarseggeranno. Per questo sarà necessario, secondo la Fao, sostituire la carne con altre fonti di proteine: gli insetti. Essi infatti contengono una quantità di proteine superiore a quella degli altri tipi di carne, più ferro del manzo, meno grassi saturi della carne bovina, molto calcio, vitamina B e fibre. Inoltre gli insetti riescono a convertire il cibo che viene dato loro in modo molto efficiente, infatti 2 kg di cibo vengono trasformati in 1 kg di peso corporeo, a differenza dei bovini che per aumentare la loro massa di 1 kg hanno bisogno di 8 kg di foraggio. Inoltre gli insetti inquinano molto meno di qualsiasi altro animale da allevamento, richiedono meno acqua, si cibano anche di scarti alimentari, producono meno gas serra e occupano meno spazio. Allevarli è abbastanza semplice ed economico, anche se in Italia, per quelli destinati al consumo umano, non è ancora consentito. Tuttavia li possiamo acquistare facilmente on-line, dove abbiamo trovato «gustose» barrette di cioccolato aromatizzato al gusto di grilli, barrette energetiche ai mirtilli, mandorle e grilli, farina di scorpione, torrone con cavallette, pizza con cicale e biscotti alla farina di vermi. Ogni insetto ha un gusto diverso, ma molti ricordano cibi che anche noi mangiamo, ad esempio pare che le formiche sappiano di nocciolina, le cimici di mela e le termiti di carota, mentre le larve di falena sono piccanti. Il grillo ha un sapore che si avvicina a quello della noce, a differenza dello scorpione, che assomiglia ai semi di zucca. Ci sono nel mondo oltre 2000 specie di insetti commestibili. I più consumati sono coleotteri (31%), lepidotteri (bruchi 18%), imenotteri (api, vespe, formiche 14%), ortotteri (cavallette, locuste, grilli 13%) ed emitteri (cicale, cicaline, cocciniglie e cimici 10%). Meno diffusi sono invece le termiti, le libellule, le mosche e gli altri tipi di insetti. Di solito gli insetti non vengono allevati, ma vengono raccolti dalle popolazioni indigene che vivono in Africa, Amazzonia, Oceania e Asia. In Thailandia è possibile trovare grilli, bruchi, vermi e scorpioni fritti e consumati come street food. Anche in Cina si consumano insetti fritti, così come in Cambogia. In Malesia si mangiano le larve del punteruolo rosso delle palme e in Messico tacos con larve di farfalla, ma ci sono moltissime altre ricette che li contengono. In definitiva, anche se ora l’idea di mangiare insetti ci disgusta, nel futuro forse saremo costretti a farlo, prendendo in considerazione le possibilità che ci offre questo alimento.

Classi 3B, 3D

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