Campionato di Giornalismo la Nazione

Un “Casentino a 4 zampe”

CIRCA 10 ANNI fa nelle pagine di Casentino2000 fu inaugurata una rubrica sul canile di Ortignano Raggiolo, attivo dal 2004. Elisabetta Macinai, curatrice di quelle pagine, è oggi presidente dell’Enpa sezione Casentino. Le abbiamo posto alcune domande sulla struttura gestita dall’associazione, incuriositi dalle tante adozioni andate a buon fine. «Dal maggio del 2004 abbiamo ospitato 1260 cani, dei quali poco più della metà sono stati restituiti ai proprietari» spiega la presidente. «I decessi sono stati minimi, gli altri cani hanno tutti trovato casa. Attualmente in canile ci sono 20 ospiti tra Sanitario (dove i randagi hanno una prima accoglienza, sono visitati e microchippati) e Rifugio. Se dopo 60 giorni di permanenza nella struttura il proprietario non è stato rintracciato, i trovatelli vengono trasferiti nel Rifugio ed è possibile adottarli. Nel 2017 ci sono state 48 catture, 30 riconsegne e 18 adozioni. Normalmente i ricongiungimenti si verificano entro la prima settimana, trascorsa la quale il 90% dei cani resta con noi». Alle parole della presidente Macinai si sono aggiunte quelle dei volontari del canile, con i quali abbiamo riflettuto sul tema degli abbandoni. OGNUNO DI LORO ha condiviso con noi la propria esperienza in canile illustrando l’utilità di quelle ore messe a disposizione dei randagi. Ci hanno descritto la giornata di quei cani in attesa di famiglia, raccontando la loro storia con aneddoti e fotografie: «Ogni giorno i cani escono grazie a Paolo, il dipendente che li accudisce durante la settimana. NEL WEEK-END e nei giorni di festa, dalle 9 alle 12.30, la gestione è affidata ai volontari che puliscono le cucce, coccolano e portano i cani in passeggiata. Se volete visitare il rifugio e conoscere i nostri amici a 4 zampe quello è il momento per farlo: vi aspettiamo» spiega Claudia Grifagni, presidente dell’ENPA Casentino dal 2003 al 2017 e oggi attiva come volontaria. «Non sottovalutate l’importanza del microchip » aggiunge. «Se un cane che si smarrisce è chippato eviterà il trauma dell’ingresso in canile: l’operatore che si occupa della cattura ha con sé un lettore che rende quasi immediata la restituzione alla famiglia ». Incentivare le adozioni dei cani adulti e anziani, questo uno degli obiettivi che i volontari ci hanno consegnato e che abbiamo abbracciato con entusiasmo, decidendo di scrivere un appello in nome di Tex, il nonno del canile. L’altro traguardo da raggiungere è racchiuso nella parola RISPETTO: rispetto che l’animale-uomo deve nutrire nei confronti di ogni altra specie presente in natura.

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