Campionato di Giornalismo la Nazione

Le olimpiadi dei videogame

QUANDO: sabato 24 febbraio. Che cosa: la più grande competizione nazionale dedicata al videogioco nella didattica. Dove: scuola media Viani, una delle undici sedi ospitanti la seconda edizione di queste olimpiadi. una maratona di nove ore di progettazione e creazione di un videogame a scopo didattico su un tema che è stato svelato solo a inizio gara e che quest’anno è stato la scoperta. i ragazzi organizzati in squadre 2-4 componenti hanno realizzato un videogioco, con vari sistemi di programmazione a loro scelta, rispettando la classificazione Pegi 7, quindi non violento e adatto a tutti. L’EVENTO è stato organizzato dall’Associazione Centro studi Imparadigitale, con la collaborazione di Aesvi (associazione editori sviluppatori videogiochi italiani) e la speciale partecipazione e consulenza tecnica della Digital bros game academy, accademia di formazione professionale concepita e organizzata per formare figure professionali e sviluppare nuovi talenti destinati all’industria del videogame. “È ORMAI assodato che l’uso e la progettazione di videogiochi migliorano le capacità analitiche, stimolano la creatività, aiutano la concentrazione, hanno effetti positivi sui processi di apprendimento e sulla risoluzione di problemi” viene sottolineato dagli organizzatori. NON È UN CASO che il Miur raccomandi fra le linee guida dell’editoria digitale scolastica l’uso di ambienti immersivi 3d con attività ludiche integrate. Insomma il videogioco in una nuova prospettiva che mette d’accordo genitori e figli, soprattutto perché i ragazzi in questo caso non sono più dei fruitori passivi, ma i veri creatori del gioco. se poi si aggiunge che il tutto viene fatto con scopi didattici, per imparare, conoscere, sperimentare, allora il mix diventa perfetto. MA L’INIZIATIVA non ha coinvolto soltanto i ragazzi, infatti, in sessione parallela, tutti gli insegnanti e i genitori interessati hanno potuto seguire un seminario formativo sul tema “Videogioco e didattica”, allo scopo di evidenziare le valenze positive del videogioco inserito in una didattica ispirata a metodologie attive, le implicazioni sui processi mentali e gli sbocchi professionali. Al seminario sono intervenuti alcuni tra i maggiori esperti italiani del settore dei videogames, insieme a Daniela Lucangeli, docente in psicologia dello sviluppo all’università di padova. E DOPO il seminario tutti invitati al buffet, preparato dal servizio di catering dell’Istituto professionale alberghiero di viareggio, che ha messo a disposizione i suoi allievi per i servizi di sala e di accoglienza per una vera esperienza sul campo.

Classe 3G

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