Campionato di Giornalismo la Nazione

“Io, speriamo che dico no!”

VOGLIAMO svelare subito tanto mistero? A che cosa ci riferiamo, perché dovremmo dire di no? In classe quest’anno con alcuni insegnanti abbiamo fatto uno studio un po’ più approfondito su tutta una serie di comportamenti legati alla nostra giovane età che ci potrebbero esporre a situazioni molto pericolose, a limitare le nostre capacità , a rovinare i rapporti con le persone, soprattutto quelle a noi più care. È CHIARO che ci riferiamo a tutta una serie di dipendenze purtroppo ormai molto note: tabacco, alcol, droga e tutto l’insieme di «realtà» che non ci rendono liberi, anzi ci espongono ad una serie interminabile di eventi negativi, imprigionano la nostra mente, come se il nostro cervello e il nostro cuore fossero ostaggi di mostri malvagi. Abbiamo analizzato un po’ di dati estremamente preoccupanti sull’uso di sostanze e abbiamo visto quali effetti e modificazioni spesso irreversibili provocano al sistema cerebrale: tutte le reazioni del sistema nervoso vengono rallentate, prevale uno stato di confusione, cattivo umore, nervosismo, disattenzione, perdita di controllo… può bastare? Dobbiamo continuare? Meglio di no! Considerazioni temibili e terribili, ma non per noi che ci siamo concentrati sul «prima», per scoprire come non cadere nella trappola, ma soprattutto chi ci può aiutare? Non sono certo risposte facili, ma piccoli segreti e stratagemmi li vorremmo svelare! Immaginiamo un grande vaso ricco di tante opportunità e pensieri positivi, come utensili o armi di salvezza! A questo punto… Io speriamo che dico di Sì, Sì a… salute, amici, persone che mi aiutano a crescere a giudicare, a criticare, scuola, conoscenza, divertimento, gioco, sport, viaggi, amore, ambiente, animali! METTERCI al riparo dai rischi significa accrescere la nostra autostima, la fiducia e la sicurezza in noi stessi e negli altri, coltivare interessi e passioni; ci permettiamo di condividere alcuni suggerimenti: 1) avere fiducia nelle proprie capacità, perché ognuno di noi ne ha molte; 2) diventare critici; 3) più che l’opinione degli altri conta la convinzione di aver agito bene; 4) essere responsabili delle proprie azioni; 5) mai considerare la sconfitta come un fallimento; 6) imparare a collaborare sempre; 7)riconoscere i propri errori, perché non è debolezza ma la vera forza; 8) aumentare il controllo di sé e non lasciarsi trascinare dall’ impulsività; 9) cercare di dire di no senza ribellioni violente; 10)accettare la fatica e la noia, guardare sempre in faccia le persone, salutare, essere gentili. Oddio, ma così non rischiamo di diventare Santi?

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