Campionato di Giornalismo la Nazione

Apuane e paesi-fantasma

GHOST town...ne avete mai sentito parlare? Si tratta di città, oppure (come nel nostro caso) di borghi o piccoli paesi abbandonati per vari motivi: ad esempio a causa di calamità naturali, come un terremoto o un’alluvione, oppure per una guerra, ma anche per mancanza di importanti vie di comunicazione o addirittura per esproprio. Forse non tutti sanno che sulle nostre Alpi Apuane ci sono dei paesi fantasma, disabitati da parecchi anni. Il caso più conosciuto, ma anche quello più singolare, è quello di Fabbriche di Careggine, un borgo in provincia di Lucca che era stato fondato nel tredicesimo secolo da una colonia di fabbri ferrai provenienti da Brescia. A partire dagli anni ‘40 venne costruita una diga che sbarrò il fiume che attraversava il paese, con lo scopo di creare un lago artificiale. Così i 146 abitanti furono costretti ad andarsene e si trasferirono a Vagli Sotto, abbandonando la vecchia Fabbriche di Careggine che è oggi completamente sommersa dal lago di Vagli. Fino al 1994 il lago è stato svuotato quattro volte per lavori di manutenzione della diga e il vecchio borgo in quelle occasioni ha visto nuovamente la luce del sole. Era stato programmato uno svuotamento per il 2016, ma poi è stato rimandato a data da destinarsi e non sappiamo se e quando il vecchio borgo tornerà a mostrarsi ai turisti curiosi... Un altro esempio di «Ghost town» apuana è Col di Favilla, un piccolo borgo nel comune di Stazzema che si trova a 940 metri circa sul livello del mare, sovrastato dal Pizzo delle Saette. Le attività principali dei suoi abitanti erano la pastorizia, la produzione del carbone, la raccolta delle castagne. L’abbandono iniziò fin dal primo dopoguerra e fu definitivo a partire dai primi anni ‘60, quando la costruzione di nuove vie di comunicazione tagliò il paese fuori dai traffici commerciali. Per motivi simili venne abbandonato anche il paesino di Campanìce, che nacque come alpeggio per gli abitanti di Terrinca e Levigliani, posto a 1053 metri di quota alle falde del monte Freddone. In questo paese c’e una chiesa che risale agli inizi del 1700 dedicata a San Giovanni Battista e che ancora oggi, dopo l’abbandono totale del paese, si rianima ogni anno il 24 giugno in occasione della festa del patrono. Questo può essere uno dei tanti modi per ridare vita a questi borghi, poco conosciuti ma affascinanti. Le ghost town infatti non sono solo ammassi di ruderi e case distrutte come molti pensano...ogni luogo è stato abbandonato per un motivo diverso, ma prima era pieno di vita! Ogni casa, ogni chiesa, ogni pietra ha dietro una storia e queste storie...sono sulle nostre Apuane!

Classi 2B, 2E, 2F

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