Campionato di Giornalismo la Nazione

Buon compleanno Costituzione!

BUON settantesimo compleanno Costituzione! Come siamo arrivati alla nascita della nostra Legge? Durante gli anni in cui in Europa si è combattuta la Seconda Guerra Mondiale, a capo del governo italiano c’era Benito Mussolini, rappresentante di un movimento politico che aveva preso il potere anni prima. Egli aveva scelto di partecipare alla guerra a fianco di Hitler: furono anni terribili che seminarono distruzione e disperazione. Nel 1945 il secondo conflitto mondiale finì e con esso il regime fascista. Il Paese era distrutto, bisognava ricominciare da zero e innanzitutto darsi una nuova forma di stato e di governo scegliendo tra la monarchia ed il modello repubblicano. Bisognava dare al Paese nuove regole e nuovi princìpi, cioè una nuova Costituzione. Nel giugno 1946 tutti gli italiani, per la prima volta uomini e donne, andarono a votare a suffragio universale. I voti a favore della Repubblica furono superiori rispetto a quelli della Monarchia. Così, nel luglio del 1946, una commissione, la Costituente, formata da personalità di rilievo, tra cui Togliatti, Calamandrei, Lussu e Moro, cominciò a stendere la nuova Costituzione, che alla fine del dicembre 1947 fu approvata. La Costituzione, composta da 139 articoli, è suddivisa in: Princìpi fondamentali, Diritti e Doveri dei cittadini, Ordinamento della Repubblica e Disposizioni Transitorie e Finali. Il primo articolo definisce le basi della nuova Italia che “è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Repubblica vuol dire cosa di tutti e nessuno se ne può appropriare. La Repubblica è democratica, cioè scelta finalmente da tutto il popolo italiano. “Fondata sul lavoro” perché questo è un diritto che garantisce la dignità di ogni persona ed il benessere comune. La Costituzione fa una cosa eccezionale, mette tutti sullo stesso livello, come dice l’articolo 3: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali ». Questo a noi sembra normale, ma settant’anni fa non lo era per niente. Infatti, durante la monarchia e la dittatura, alcuni erano superiori ad altri e c’era chi aveva tutti i diritti e chi nessuno. Vorremmo paragonare i Princìpi fondamentali alle fondamenta di una casa senza le quali crollerebbe; le fondamenta non possono essere rimosse altrimenti la casa deve essere ricostruita; le fondamenta sono alla base della casa così come la Costituzione è alla base del nostro convivere e della nostra democrazia.

Classe 2D

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