Campionato di Giornalismo la Nazione

Non è tutto oro quel che luccica

SOLE, mare, terrazzamenti e buon vino. Sono queste le caratteristiche che attraggono i turisti verso le Cinque Terre. Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza, Monterosso… in questi borghi affacciati sul mare hanno vissuto persone che hanno contribuito all’unicità di questo patrimonio, costruendo terrazzamenti sui quali coltivare vigneti. I residenti, però, «risentono» del fenomeno del turismo, sia in negativo sia in positivo. I visitatori scoprono le tradizioni, il cibo e la particolarità di questi luoghi, alloggiando, nella maggior parte dei casi, in affittacamere gestiti da abitanti del luogo. QUESTO, naturalmente, frutta molti soldi, infatti, la maggior parte dei residenti vive di turismo. Nonostante ciò, dall’altra parte, vi sono ripercussioni negative. Gruppi enormi di escursionisti di tutte le nazionalità, con una grande percentuale di orientali, girano in fretta e furia per i cinque paesi, lasciando una grandissima quantità di sporcizia e rifiuti. Tutto questo accade in estate, quando il numero di visitatori è al picco. Bar, negozi, ristoranti, gelaterie e affittacamere sono affollatissimi. Anche le strade e le spiagge non sono da meno: molte volte i residenti si lamentano di questa problematica, sostenendo che questo fenomeno sia da regolamentare. In inverno la situazione, invece, è diametralmente opposta: il numero di visite si azzera, trasformando i centri in veri e propri luoghi-fantasma, senza nessuna struttura aperta. Questo fa sì che le Cinque Terre diventino paesi che, di fatto, vivono solo in funzione dei turisti, a discapito degli abitanti, che nel periodo invernale si trovano isolati da tutto. MA, anche gli stessi turisti riscontrano problemi; a causa della fretta e dell’ossessione di fotografare e visitare tutto prima che i luoghi si affollino, infatti, non riescono a godere dei paesaggi e, i loro tour, si trasformano in una specie di «scatta e fuggi», dov’è più importante immortalare un paesaggio piuttosto che ammirarlo. A CAUSA di questa mania, i visitatori usano i mezzi pubblici per spostarsi più rapidamente, soprattutto taxi, treni, autobus e traghetti. Comprando i biglietti di questi ultimi tre, i viaggiatori portano un guadagno che, nei fatti, finisce nelle mani di pochissime persone. I treni sono spesso sovraffollati, sia per lo scarso numero di convogli che per la poca efficienza, in preda a ritardi, guasti, soppressioni e variazioni di percorso. Un turismo di massa che non accontenta i turisti e che, purtroppo, danneggia notevolmente la vita dei residenti, che riescono a consolarsi con l’aumento dell’indotto economico dei loro paesi.

Classe 3A

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