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L’importanza dello sport a scuola

L’IMPORTANZA dell’attività motoria a scuola cresce di gradimento tra gli studenti, sempre di più. Forse un tempo vista come puro svago, oggi, offre un importante contributo allo sviluppo globale del ragazzo. Nella scuola tradizionale, la maggior parte del tempo è dedicata alla sfera cognitiva cioè ai saperi. La scuola deve, invece, saper guardare all’allievo in tutte le sue dimensioni e quindi non solo “potenziarne” la sfera cognitiva ma anche quella fisica e la dimensione psico-sociale, lo stare insieme bene nella risoluzione dei problemi e nell’aiuto reciproco. Lo sport, il gioco-sport risponde ai bisogni reali dell’individuo in crescita. CONTRIBUISCE a migliorare la forma fisica e la salute degli studenti. Contribuisce poi a far comprendere loro quanto sia fondamentale mantenersi in movimento e quindi in forma durante tutte le fasi della vita. Le competenze che si acquisiscono non sono solo fisiche. In palestra si apprendono le ‘regole del gioco’, importanti per favorire il lavoro in team, il comportamento leale, il rispetto. Non solo dunque la consapevolezza del corpo ma anche la consapevolezza dell’altro e dell’altro- me in relazione al gruppo. Importante farlo a scuola, ma sarebbe ancora più importante per la crescita e lo sviluppo armonico dei giovani praticare sport non solo durante l’orario scolastico della mattina, ma anche nel corso di qualche pomeriggio della settimana, perché a livello di relazioni, i ragazzi si trovano a dover confrontarsi con i propri compagni di classe. LO SPORT a scuola trasforma un gruppo classe in una squadra-classe. La differenza tra un gruppo e una squadra è questa: il gruppo può anche tirare dalla stessa parte come in un tiro alla fune, ma una squadra fa di più, perché è un insieme di persone con competenze diverse ma che condividono lo stesso obiettivo e nel quale ci sono ruoli specifici. La squadra contiene differenze tra le persone, differenze che si integrano per creare un solo insieme dove importante è il ruolo del coach. OGNI DOCENTE dovrebbe essere coach, perché sarebbe bello che ogni insegnante, anche delle altre discipline, educasse come fa un coach: migliorare le competenze di ogni singolo giocatore/alunno, orientare gli sforzi di tutti nella stessa direzione. Lo sport a scuola insegna allora a tutte le altre discipline, specialmente in una scuola senza zaino come quella dell’istituto comprensivo ‘Don Milani’ di Montespertoli: ogni membro di questa grande squadra ha il suo obiettivo ma il mezzo per realizzarlo è la squadra stessa. Se qualcuno ha difficoltà, tutti hanno difficoltà. «Da soli si va più veloci, ma insieme si va più lontano».

Classe 1A

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