Campionato di Giornalismo la Nazione

Impresa che fa spettacolo

SEMBRA PROPRIO la trama di un film, magari quella dei Blues Brothers. Quattro amici costituiscono una banda e cercano fondi per salvare e ridare vita ad una struttura importantissima per la città. È il PostModernissimo di Perugia: un luogo d’incontro, di socializzazione, di memoria e di cultura, a pochi passi dalla scuola media «Ugo Foscolo». In pochi però conoscono la sua storia. Gli inizi si collocano tra Sette e Ottocento, quando la nobile famiglia umbra del Carmine fondò, nell’omonima via perugina, un teatro: il Teatro del Carmine. DOPO UNA LUNGA epoca di gloriosa attività scenica, le innovazioni del XX secolo portarono alla comparsa del cinematografo. Siamo negli anni della Belle Époque e nei sotterranei del “Caffè di Perugia” ebbe luogo la prima proiezione privata. La famiglia del Carmine colse al balzo l’opportunità e nel 1915 l’attico dell’edificio che ospitava il Teatro venne adibito a sala di proiezione pubblica, la prima del capoluogo umbro. Nel corso dei decenni successivi la struttura cambiò più volte nome, diventando il Moderno e quindi il Modernissimo. Giungiamo ora agli inizi del terzo millennio, quando la proprietaria del cinema, la signora Serena Donati, dopo oltre ottanta anni, sospese l’esercizio: «Qui non aprirà mai più un cinema!», disse perentoria. Eppure mai dire mai. Quattro ragazzi prendono l’iniziativa e, in seguito ad un inatteso accordo con la figlia dell’ex titolare, Alessandra, e ad una rocambolesca raccolta fondi, il 16 dicembre 2014 i Blues Brothers perugini Giacomo Caldarelli, Andrea Frenguelli, Ivan Frenguelli e Andrea Mincigrucci riaprono i battenti. La loro passione per la cinematografia diventa il cuore pulsante del nuovo esercizio. Il cinema, ribattezzato nel frattempo PostModernissimo, è aperto oggi a persone di tutte le età, adulti e studenti, giovani, meno giovani e piccolissimi: un vero cocktail generazionale! NELLE TRE SALE vengono proiettati oltre dieci film ogni settimana, con particolare attenzione ai film lontani dalla grande distribuzione che rischierebbero di essere perduti, film di rassegna e in lingua originale di ogni nazionalità, grazie ai quali favorire l’apprendimento delle lingue. Ma la storia non finisce ancora qui. L’impegno dei quattro giovani Blues Brothers in questo poco tempo non è passato inosservato e nel luglio scorso, al Teatro comunale dell’Aquila, il PostModernissimo ha vinto il Premio Cultura di Gestione tra oltre 70 progetti provenienti da ogni parte d’Italia, un riconoscimento riservato ai modelli innovativi nell’offerta e fruizione di beni e attività culturali.

Classe 3B

PER VISUALIZZARE LA PAGINA CLICCA QUI