Campionato di Giornalismo la Nazione

Così il pianeta è servito

SIETE consapevoli del fatto che quando mangiate inquinate l’ambiente? Nella vita di tutti i giorni siamo abituati a mangiare e a comprare i prodotti senza prestare attenzione all’impatto ambientale che questi hanno sul nostro pianeta. Infatti, quando andiamo a fare la spesa e compriamo un prodotto alimentare, molto spesso non ci chiediamo quale percorso abbia compiuto per trasformarsi da materia prima a confezione nel nostro carrello, ma soprattutto, ignoriamo quanto sia grande il conseguente danno ambientale. Quali sono i cibi che creano più impatto ambientale? L’impatto ambientale è legato soprattutto al consumo di cibi animali provenienti da allevamenti, in primo luogo, la carne di bovino che deve essere sottoposta a vari trattamenti prima di essere consumata con conseguente utilizzo di risorse ed energia; anche per quanto riguarda l’impiego di terra e di acqua, i cibi animali sono più dispendiosi di quelli vegetali. Ad esempio, per il confezionamento di un hamburger vengono distrutti circa 6mq di foresta perché la maggior parte degli imballaggi non sono riciclabili. Per produrre i fast food si ricorre a coltivazioni e ad allevamenti intensivi attingendo a risorse ambientali destinate rapidamente ad esaurirsi con l’incremento demografico in atto. Il 70% dell’acqua del pianeta viene utilizzata per abbeverare gli allevamenti ed irrigare le coltivazioni. Ad esempio, per una mucca da latte occorrono circa 200 Lt di acqua al giorno, per un maiale 20 Lt, per un generico bovino 50 Lt, per una pecora 10 Lt. In quale modo inquinano? Nelle coltivazioni intensive di cereali destinati a nutrire gli animali da allevamento, vi sono enormi quantità di prodotti chimici (fertilizzanti, pesticidi ed erbicidi) che, a volte, per aumentare le rese, vengono utilizzate più del necessario; il risultato è che questi prodotti penetrano nel terreno ed inquinano le acque. Anche gli escrementi degli animali, contenenti fosforo e azoto presenti nei mangimi, finiscono nel terreno e nelle falde acquifere. Lo spandimento del letame procura quindi un dannoso impatto ambientale sull’ecosistema, grave e irreversibile quanto quello dei pesticidi e degli altri prodotti chimici. Non dimentichiamoci poi che anche i trasporti incidono pesantemente sull’ambiente: qualunque cibo deve essere trasferito dal luogo di produzione fino alla tavola del consumatore. Il trasporto del cibo è fonte di emissioni di CO2 nell’ambiente, e ciò contribuisce ad incrementare il tanto temuto effetto serra. La produzione e i consumi di carne, per ricordare un dato, emettono circa 8 miliardi di tonnellate di CO2, pari al 22% dei gas serra prodotti sulla terra.

Classi 3C, 3D, 3E

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