Campionato di Giornalismo la Nazione

Tra le api il segreto della vita

LA SPECIE più social esistente non è l’uomo ma...le api, da sempre! Ad introdurci nel meraviglioso mondo delle api è uno dei numerosi apicoltori aretini, Alessio Casi, appassionato produttore di miele, che ci ha illustrato alcuni degli innumerevoli aspetti che raccontano la vita delle api e il loro rapporto con l’uomo. Si tratta di un legame antichissimo, non esente ad oggi da gravi rischi legati all’inquinamento di suolo, acqua e aria, ai cambiamenti climatici e alla diffusione di nuove malattie e parassiti della specie. La prima cosa che tiene a dirci è che, con il loro straordinario e incessante lavoro, sono fondamentali per la salvaguardia della vita nel pianeta. Delle migliaia di specie di fiori che l’ape visita favorendone l’impollinazione, circa mille possono riprodursi solo in presenza dell’ape: nessun altro insetto o agente atmosferico può infatti provvedervi. L’ape mellifica e nello specifico l’ape italica (ligustica), è la più produttiva e spesso gli apicoltori la incrociano con altre razze per potenziarne le caratteristiche di robustezza e reattività alle malattie. ALTRO ASPETTO affascinante è che lo sciame è un vero e proprio organismo vivente:le api vivono in funzione della colonia cui appartengono e ciascuna ha un ruolo specifico, essenziale alla sua sopravvivenza,che sia la riproduzione la deposizione o l’accudimento delle larve, la produzione di alimenti, la raccolta, l’esplorazione e la difesa dell’arnia. POSSONO ANCHE cambiare ruolo sociale in base all’età (vivono dai 3 ai 6 mesi) e provvedere a determinare sesso e funzione della larva, in base alle mutate esigenze della famiglia, anche creando una regina di riserva: infatti se questa viene a mancare, le api scelgono l’uovo più bello e lo destinano a diventare regina, modificando la forma della cella per favorire l’immagazzinamento di più pappa reale,essenziale per la sua ingombrante... metamorfosi. Un buon apicoltore controlla e aiuta lo sviluppo della colonia durante tutto l’anno e fa in modo che essa arrivi al periodo del raccolto al massimo della propria forza. Primavera ed estate sono i periodi più intensi di lavoro, sia per le api che per l’uomo: la colonia si ripopola e sale in media dalle 15000 alle 60000 unità. Occorre raccogliere polline, nettare e acqua in gran quantità, oltre a produrre cera per costruire le celle e sigillarle. La storia dell’apicoltura è legata alla progressiva conoscenza zoologica delle api, dei metodi di allevamento, antichi e moderni, del loro straordinario linguaggio cifrato, fatto di voli e danze, spesso più efficaci dei recenti sistemi di comunicazione satellitare!

Classe 2C - Tutor: Patrizia Donati, Arianna Trippi

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