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Supermercato a misura d’uomo

QUAL È UNO dei problemi più pressanti del XXI secolo? Il tempo ovviamente, che non è mai abbastanza. Molti ritengono che fare la spesa sia tempo perso. Un accorgimento per renderla più rapida potrebbe essere una mappa digitale all’entrata del supermercato per permettere ai clienti di orientarsi: attraverso un monitor il consumatore potrebbe rintracciare lo scaffale con il prodotto desiderato selezionandolo da un elenco. Sarebbe utile anche un’app scaricabile gratuitamente per comprare prodotti dal supermercato di fiducia e ritirarli con un codice; potrebbero usufruirne persone con disabilità, prive di mezzi di trasporto o che non amino andare a fare acquisti. In Olanda hanno sperimentato in alcuni supermercati un «arco tecnologico » vicino all’uscita: la sua funzione è quella di calcolare, grazie ad uno scanner, il costo dei prodotti al passaggio del cliente. Questa potrebbe essere un’alternativa al salvatempo, per garantire il pagamento di ogni prodotto. Per agevolare chi non è molto abile in cucina, un monitor posto alla fine di ogni scaffale potrebbe mostrare varie ricette non solo italiane, ma anche di altre culture: i clienti ricaverebbero informazioni sulla provenienza del prodotto, sul costo e sul tipo di allevamento per la carne e il pesce. Per venire incontro alla difficoltà di alcune persone nel raggiungere i prodotti nei ripiani più alti, si potrebbero inserire degli scaffali meccanizzati, adattabili a varie altezze grazie ad un pulsante. Un orto esterno, riparato durante la stagione invernale, potrebbe essere gestito e curato a turno da piccoli produttori: ogni cliente potrebbe acquistarvi frutta e verdura direttamente dalla terra e dalle piante, consapevole di consumare alimenti genuini e salutari, davvero a km 0. Per sondare le esigenze dei consumatori sarebbe utile mettere loro a disposizione dei taccuini per raccogliere opinioni e suggerimenti. Una parte del denaro utilizzato per l’acquisto dei prodotti potrebbe essere devoluto ad associazioni che si occupano di sostenere le famiglie in difficoltà, come l’iniziativa della «spesa sospesa »: un salvadanaio per la raccolta di donazioni per le persone più povere. Il supermercato ideale dovrebbe quindi curare l’aspetto tecnologico stando al passo con i tempi, senza però trascurare la qualità e le esigenze della clientela. Per non gravare sui costi dell’energia elettrica a supporto della tecnologia richiesta e ridurre l’impatto sull’ambiente, pareti e soffitti potrebbero essere parzialmente sostituiti da vetrate: un’illuminazione più diffusa renderebbe anche più accogliente il punto vendita.

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