Campionato di Giornalismo la Nazione

Più tutele per tutti i bambini

LA CONVENZIONE Internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza è un documento approvato dall’ Onu nel 1989 e recepito dalla Stato italiano nel 1991. Ad oggi sono ben 196 gli Stati che hanno aderito alla Convenzione. Tale documento è composto da 54 articoli che si focalizzano sui diritti da garantire a tutti i bambini e le bambine del mondo. Ma cosa sono questi diritti di cui tutti parlano? IL DIRITTO È L’INSIEME delle norme che esercita uno Stato e in particolare i diritti dell’Infanzia sono nati per la tutela dei minori. Tra i 54 articoli che compongono la Convenzione, ce ne sono due che ci hanno particolarmente colpito: l’articolo 19 e l’articolo 34. L’articolo 19 prevede che gli Stati adottino «ogni misura per tutelare il fanciullo contro ogni forma di violenza, maltrattamento, sfruttamento ... » ; l’articolo 34 invece prevede che «gli Stati si impegnano a proteggere il fanciullo contro ogni forma di violenza e sfruttamento sessuale... ». I fatti di cronaca e i telegiornali, però, ci raccontano quotidianamente storie di bambini e ragazzi ai quali non vengono garantiti tali diritti. Siamo ormai abituati ad ascoltare vicende di giovani violentati e maltrattati. Per loro non c’è posto per i giochi, i sorrisi e il divertimento. Basti pensare ai ragazzi sfruttati nel lavoro minorile o arruolati nelle guerre. Spesso noi adolescenti non apprezziamo ciò che abbiamo, dalla famiglia alla scuola, dalle uscite al parco alla normalità che a volte ci risulta noiosa; spesso diamo per scontato che tutti siano felici e amati come noi. Ma i diritti non sono norme che andrebbero rispettate? I diritti non dovrebbero essere uguali per tutti? NOI BAMBINI e ragazzi siamo uguali a prescindere dal colore della nostra pelle, dal luogo in cui siamo nati, dalla disponibilità economica dei nostri genitori. Siamo uguali anche se i nostri orientamenti politici sono diversi; siamo uguali anche se amiamo persone del nostro stesso sesso; siamo uguali anche se le nostre culture ci fanno indossare abiti diversi. Allora ci domandiamo: dove sono gli Stati a tutelare i singoli cittadini? Perchè spesso fanno finta di non vedere ciò che accade sotto agli occhi di tutti? Forse per paura, per vigliaccheria? O forse perchè a qualcuno fa comodo sfruttare bambini e ragazzi in fabbriche e guerre?

Classe 3C

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