Campionato di Giornalismo la Nazione

Ecco la scuola che ci piace

«IL PROGETTO nasce dalla tenace volontà di rendere la scuola sempre più aperta al territorio. Si tratta di un intervento che intende intervenire sui fenomeni di dispersione e d’insuccesso scolastico». È così che la dirigente Margherita Ventura il 14 e i 15 febbraio ha presentato ai genitori il nuovo progetto «The Learning Village», reso possibile grazie ai finanziamenti Programma operativo nazionale. Si tratta di moduli didattici pomeridiani di 30 ore ciascuno, completamente gratuiti e indirizzati ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie del Comprensivo Perugia 6. GLI STUDENTI potranno così rimanere a scuola anche al termine delle lezioni. Ampia la gamma delle attività. «Vedicamente contando »: un modo per rafforzare la motivazione verso l’apprendimento della matematica attraverso la metodologia vedica, uno strumento di calcolo flessibile, veloce e creativo. «Sblogghiamoci»: creazione di un collettivo di scrittura creativa che si occuperà di curare un magazine interattivo e multimediale. «E la banda passò!»: un’esperienza di coinvolgimento individuale e di gruppo nella pratica musicale. «Coding & Gaming»: realizzazione di attività coinvolgenti e divertenti, incentrate sull’uso accattivante e ludico dei software Logo e Scratch per avviare i ragazzi alla programmazione informatica. «Un automata per amico»: realizzazione di giocattoli in movimento per promuovere le competenze chiave grazie all’unione di narrazione, tecnologia e manualità. A Giugno poi la scuola rimarrà ancora aperta per ospitare le attività di Inglese in un Campus estivo «English Camp» e, per la gioia degli amanti dello sport, i due moduli «Di rete in rete » e «Arcieri in Gioco». Il progetto, in linea con le idee innovative di scuola aperta e civic center, è un modo per rendere la scuola un punto di riferimento per le famiglie anche al di fuori degli orari standard, fornendo servizi educativi vicini alle necessità del territorio per rispondere ai problemi e ai bisogni dei cittadini. UNO SPAZIO dove promuovere azioni di prevenzione del disagio giovanile, di coesione sociale e di dialogo multiculturale. I moduli progettati terranno conto del fatto che, attraverso la pratica comune del gioco si possono incontrare motivazioni diverse, storie diverse, competenze diverse e anche culture diverse, in grado di percorrere una parte di cammino insieme, arricchendosi vicendevolmente. Si tratta di una piccola rivoluzione culturale che presto vedrà i primi frutti facendo della scuola un luogo vivo, aperto e accogliente. Una seconda casa dove poter socializzare coi coetanei, imparare e sviluppare competenze significative per il nostro futuro!

Classi 3B, 3C, 3E

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