Campionato di Giornalismo la Nazione

Solidarietà nei piccolo gesti

“QUELLO che noi facciamo non è che una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”. Ed è così che, con le parole semplici e toccanti di Madre Teresa di Calcutta, capiamo che la solidarietà è fatta dalle piccole azioni di ognuno di noi. Azioni di tutti i giorni, che fanno sorridere chi ci circonda, che sappiamo rimarranno immortali anche nella loro semplicità. Raccogliere da terra un rifiuto, partecipare ad un’associazione di volontariato, regalare il nostro tempo a chi ne ha bisogno… possiamo essere eroi senza dover salvare il mondo, possiamo aiutare chi ci è vicino senza ricorrere a gesti eclatanti. Per esempio, nell’ambito scolastico, alcuni mesi fa abbiamo partecipato al progetto “Scuola+Bella”, il quale prevedeva la tinteggiatura di pareti e termosifoni nelle aule; vi hanno preso parte volontariamente molti alunni e abbiamo sperimentato di persona che l’unione fa la forza e basta che ognuno faccia la sua parte per raggiungere grandi risultati. È importante cominciare ad impegnarsi in ciò con spontaneità e senza aspettarsi di ricevere qualcosa in cambio; perché questo è il vero spirito del volontariato, offrire le proprie capacità a chi ne ha bisogno semplicemente perché è giusto. Tutti sono capaci di fare volontariato, non sono che scuse la mancanza di tempo o di mezzi; ciascuno è dotato di tutto ciò che serve per raggiungere l’obiettivo che si è posto: la forza delle proprie mani, la voglia di fare e gli ideali che guidano le nostre scelte. Si può considerare volontariato ogni piccola azione che svolgiamo, se è volta a raggiungere una meta in comune con altri, come l’aiuto a una popolazione in difficoltà, un maggiore rispetto dell’ambiente… Immaginiamo un mondo in cui ognuno di noi si senta parte di un unico insieme, una società nella quale tutto si incastri, tassello dopo tassello, per farne un mosaico con immagini del mondo che vorremmo. Immaginiamo ponti di pensieri, fili di valori che collegano ogni comunità formando una ragnatela al cui centro sta l’individuo. IMMAGINIAMO che ciascuno si impegni nel rispetto dell’ambiente, stando attento a non sprecare risorse importanti (acqua, elettricità); che ciascuno risparmi consapevolmente le materie a sua disposizione, a prescindere dalla loro tipologia (cibo, oggetti essenziali, medicinali); che ciascuno provi, nei limiti delle proprie possibilità, a devolvere piccole somme di denaro o ad offrire aiuto ad organizzazioni di beneficenza. Questo è ciò che dobbiamo immaginare quando ogni giorno tentiamo di contribuire all’ideale del mondo che vorremmo.

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